Gentile Signorina Consigliera Comunale e Consigliera Regionale Francesca Peppucci, in quale mondo vive? Ho letto la sua leggerissima risposta alle legittime richieste di molti cittadini: aria fritta.
Siamo passati da “prima gli italiani ” a prima i satrapi.
Così ella argomenta: “Come Lega ci siamo da sempre battuti per tutelare il presidio di Pantalla in quanto consapevoli del ruolo…….
ma appena rientrerà la pandemia………lavoreremo per garantire la normale ripresa……..”
Ma quando mai! Aria fritta, appunto.
Gentile Signorina forse i cittadini, compresi i sindaci, non hanno letto bene il programma elettorale della coalizione nella quale è stata eletta. In quel programma si parla apertamente di riequilibrio tra sanità pubblica e privata. Per condurre a buon fine tale operazione, peraltro già iniziata (affidamento al privato di parte rilevante delle attività cliniche, esecuzione di test nei laboratori privati), sembra che questa epidemia vi abbia molto agevolati (sono due mesi che è un calvario riuscire a curarsi per malattie non Covid 19 nelle strutture pubbliche).
Per fare queste operazioni, dicevo, occorre reperire e trasferire notevoli risorse fuori dal circuito pubblico: questo è l’obiettivo.
Un pezzo oggi, un pezzo domani e arriveremo alla convenzionatissima Lombardia, esempio eccellente della funzionalità e generosa disponibilità delle strutture private.
Gentile Signorina, non faccia come il Sindaco del Comune di Todi, il quale, urlando, ha recitato il suo “Apro tutto “, evocando tafferugli e suicidi. Ma quando qualcuno ha semplicemente e seraficamente detto “non possumus” il nostro beneamato ha fatto una precipitosissima marcia indietro senza nemmeno andare in TV a chiederci scusa, in compenso ha dato gli anticipi.
Lei Signorina sia più coraggiosa, un dirigente di partito di così alto rango come è Lei, affronti il “popolo”.
Convochi virtualmente i cittadini desiderosi di sapere e spieghi loro che non hanno ben letto e poco capito ciò che volete fare.
(Lasci perdere il Misso ).
Dica ai cittadini la verità .
“Che farai fra Iacovone, ei venuto al paragone”. ( Jacopone da Todi, Lauda 53 – F.Ageno )
La smetta con le formule di rito, tolga la maschera e mostri il suo volto acqua e sapone. Non c’è nulla di male. Siete stati eletti per governare secondo la vostra ideologia. Non ne abbia vergogna, né tanto meno aspetti la fine della pandemia.
Io temo che tutto sarà sopito molto prima e gli occhi aperti torneranno ad essere chiusi.
Ma Lei, gentile Signorina, dall’alto delle sue 22.000 (ventiduemila) preferenze ha da difendere l’onore.
Lo faccia il prima possibile.
Comunque vadano le cose :
” Quanno l’omo vertuoso
è posto en loco tempestoso,
sempre ‘l trovi vigoroso
a portar ritto el confalone .”
(Jacopone da Todi.
Lauda 74. F. Ageno)
In fondo, gentile Signorina, la vita è bella, non è vero !
(Mi scusi per la vita è bella! ma ne sentivo la mancanza ).

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