Riaprire l’ospedale comprensoriale è una necessità cui far fronte nel più breve tempo possibile. Tesi questa che come MARSCIANO DEMOCRATICA stiamo sostenendo da giorni e che trova conferma nei crescenti disagi dei tanti cittadini che non sanno più a chi rivolgersi.  

Perché, se da una parte è necessario mantenere alta l’attenzione sul coronavirus, dall’altra, il prolungarsi della pandemia rischia di lasciare tutti i cittadini della media valle del Tevere senza ospedale per mesi. 

Il problema è tutto politico e dipende dalle scelte che vorrà operare la Regione dell’Umbria e SOPRATTUTTO DALLA FORZA CON LA QUALE LE AMMINISTRAZIONI DEL TERRITORIO SI BATTERANNO AFFINCHÉ CIÒ AVVENGA IL PRIMA POSSIBILE. 

Rispetto a ciò possiamo comprendere l’imbarazzo della Lega di Marsciano, costretta a barcamenarsi tra le scelte dell’assessore regionale alla sanità e l’esigenza di difendere il territorio. 

Abbiamo apprezzato la presa di posizione del coordinamento comprensoriale di Fratelli d’Italia, che ha sostenuto come noi l’esigenza di riaprire i servizi, pur non riscontrando lo stesso entusiasmo e chiarezza da parte dell’assessore locale. 

Non comprendiamo il silenzio di Forza Italia marscianese, soprattutto dopo che anche i berlusconiani della vicina Todi si sono pubblicamente espressi per una rapida e certa apertura dei servizi ospedalieri.  

Non vorremmo che la solidarietà locale alla Lega da parte delle altre forze politiche di maggioranza, faccia venir meno quella capacità di autonomia critica che, specialmente da un partito come Forza Italia, tutti si aspettano. Questo non è il momento di tatticismi politici, ma di atti e scelte coraggiose, che al momento, la maggioranza di governo locale non sta dimostrando.

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