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In elaborazione un’ordinanza dell’assessore all’ambiente Morroni, per evitare che tali rifiuti possano essere considerati di tipo speciale e quindi con ulteriori adempimenti per le imprese
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L’Assessore regionale all’Ambiente, Roberto Morroni, in accordo con la Presidente della Regione Donatella Tesei, ha dato mandato agli uffici regionali di predisporre una bozza di Ordinanza in materia di rifiuti correlata alla emergenza COVID-19.
Tale Ordinanza, che segue l’Ordinanza 13/2020 sempre in materia di rifiuti connessi all’emergenza in corso, si riferisce alla “Fase 2” innescata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 Aprile 2020.

In particolare, con tale strumento si vuole rispondere ad un’esigenza che già si sta manifestando, ma che si esplicherà con la riattivazione di tutte le attività economico-commerciali, esigenza connessa alla gestione dei rifiuti costituiti dalle mascherine, guanti e, genericamente, dai Dispositivi di Protezione Individuali utilizzati dai dipendenti e dagli avventori delle attività economico-produttive al fine di assicurare le misure anticontagio di tutela dal COVID-19.

L’obiettivo della redigenda Ordinanza è quello di assimilare tali rifiuti ai rifiuti urbani, e conseguentemente permettere che siano conferiti al Servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani come rifiuti indifferenziati nel contenitore del rifiuto secco residuo.

La mancata emissione di un’Ordinanza di tal genere, potrebbe comportare un notevole appesantimento delle condizioni di lavoro delle imprese, settore già gravato da una serie di nuovi adempimenti tecnici e amministrativi connessi alla fase emergenziale e che a causa del “lockdown” hanno subito una notevole pressione.

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