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L’azienda guidata dal CEO Marco Alverà ha disposto il lavoro da remoto per circa 1.700 persone
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Sono diverse le aziende che hanno messo in campo molte iniziative per far fronte all’emergenza Coronavirus in Italia, sia per garantire la sicurezza dei propri dipendenti che per sostenere concretamente la comunità. 

Snam, azienda italiana attiva nel campo delle infrastrutture energetiche, si è mobilitata sin dai primi momenti dell’emergenza per rispondere a tutte le molteplici esigenze. Una delle prime iniziative di Snam guidata dal CEO Marco Alverà è stata quella di istituire una task-force di 20 persone che seguono costantemente gli sviluppi della situazione, anche grazie ad un contatto diretto con la Protezione Civile, le autorità e le maggiori aziende del paese.

Lo smart working era già un elemento familiare all’interno di Snam, così già dalle prime settimane è stato disposto il lavoro da remoto per circa 1.700 persone nelle zone più a rischio ed è poi stato esteso al resto d’Italia a partire dal 9 marzo. Attualmente sono 2.300 le persone in Snam che lavorano da casa, su un totale di circa 3.000 dipendenti. In alcuni casi sono state adottate delle misure precauzionali e dei sistemi di gestione da remoto per mettere in sicurezza sale di controllo, impianti e sedi territoriali e garantire la normale operatività e la sicurezza energetica di tutta l’Italia. 

Le iniziative di Snam riguardano poi anche la comunità: grazie anche a Fondazione Snam, l’azienda ha stanziato 20 milioni di euro per iniziative in favore del sistema sanitario italiano e del terzo settore. Anche le persone di Snam hanno potuto contribuire, è stata infatti data la possibilità di effettuare una donazione volontaria del corrispettivo di una o più ore del proprio cedolino, così da sostenere concretamente tutti i soggetti in prima linea e quelli più duramente colpiti da questa emergenza. Come sintetizza lo stesso CEO di Snam, Marco Alverà: 

“Siamo vicini agli operatori sanitari, al mondo del non profit, alle istituzioni e a tutte le comunità italiane impegnate a fronteggiare l’emergenza. Il nostro impegno per la sicurezza energetica dell’Italia ora più che mai va di pari passo con il nostro impegno sociale”.

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