Tutt’altro che scomparso, tutt’altro che risolto il problema dell’aria nauseabonda nella zona di Pantalla di Todi. Lo abbiamo già scritto altre volte, con il risultato che, dopo un breve ritorno alla normalità, gli abitanti tornano a segnalare il fortissimo disagio sociale ed anche la preoccupazione a livello sanitario.
Il maleodore sembra abbia origine a sud del paese, dove insistono alcuni insediamenti industriali al limitare della Tiberina. Secondo alcune testimonianze i fumi sarebbero più forti alle prime luci del giorno, lasciando ipotizzare che potrebbero derivare da un’attività produttiva notturna o che la loro diffusione diventi più invadente durante il fenomeno di inversione termica.
Di certo vi sono state diverse denunce, sia ai carabinieri forestali che all’Arpa. Dalle prime sommarie informazioni sembra che il problema derivi da alcuni impianti obsoleti per la produzione di conglomerati, impianti che necessiterebbero di adeguamenti importanti a livello di trattamento delle emissioni.
Non trattandosi di un episodio isolato, ma di un problema che persiste e che si presume sia destinato ad aumentare parallelamente alla ripresa dei regimi produttivi, alcuni residenti hanno avviato una petizione pubblica per chiedere all’Amministrazione comunale di Todi di predisporre immediatamente i necessari controlli della qualità dell’aria a tutela della salute pubblica della comunità locale, nella zona peraltro particolarmente numerosa.
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