Quello della fotografia di classe a fine anno scolastico era un rito. Per i fotografi professionisti anche un piccolo bussinnes, secondo solo a quello di comunioni, cresime e matrimoni.
Il rito era appunto la fotografia, rigorosamente in gruppo, guai ad essere assenti, scalati per altezza, immancabilmente con la propria maestra. In genere venivano fatte anche le foto singole, uno per uno, seduti sempre allo stesso banco, belli compìti con grembiule, fiocco, quaderno e penna in mano.
Non c’era ancora la privacy e quindi per la foto di gruppo non ci si poteva rifiutare. Per quella singola veniva lasciato alla decisione dei genitori, ma solo per motivi economici.
Eh già, allora le foto costavano, per questo se ne facevamo meno e si conservavano di più. Ma questo è un altro discorso che ci porterebbe lontanto, a parlare dell’avvento del digitale, dei telefonini e… della futura perdita della memoria.
Torniamo alle foto di classe. Se alle elementari era d’obbligo, alle medie dipendeva dalla sensibilità di qualche professoressa, così come, a maggior ragione, alle superiori (aggiungete che da adolescenti, spesso, la voglia di farsi fotografare veniva meno). Ogni scuola aveva in genere un suo luogo di riferimento, che magari è cambiato nel corso del tempo: a Todi, al liceo, molto sono state fatte davanti a San Fortunato (negli anni ’30 erano davanti al monumento a Jacopone); all’Agraria nel chiostro, in genere intorno al pozzo; a ragioneria davanti all’ingresso o con su lo sfondo la Consolazione.
Di fotografie scolastiche “in posa”, dai primi anni del Novecento agli inizi degli anni Ottanta (quando la moda è iniziata a scemare), ve ne sono in giro a migliaia. Manca (mancava) un luogo di conservazione collettiva, che ne consentisse la raccolta, la libera consultazione e la condivisione. Da qui l’idea, nata nell’ambito di una riunione dei dirigenti scolastici degli istituti di istruzione tuderti, di dare vita ad una pagina Facebook che agevolasse l’iniziativa.
Il profilo, aperto nei mesi scorsi, ha iniziato a postare in questi giorni, con regolarità, le prime foto, tutte diverse tra loro ma tutte belle e tutte in sintonia con la missione: quella di dare corpo (e visi, tanti visi) a “Todi e le sue scuole”.
Per alimentare la galleria con le immagini in proprio possesso è sufficiente andare sulla pagina FB ed inviare per messaggio la foto con un minimo di riferimenti (la classe, l’istituito, l’anno). Per il momento il solo obiettivo è quello di non far disperdere questo materiale che è un tassello dell’identità locale.
Il link: https://www.facebook.com/Todi-e-le-sue-scuole-103093904546654/











