Nella frazione tuderte si verificano episodi di inciviltà, con rifiuti che vengono lasciati dove non si dovrebbe, invece che nelle apposite campane per il vetro o presso l’isola ecologica
rifiuti canonica

È vista come uno dei luoghi più ricercati; siamo visti come i privilegiati, quelli che beneficiano dei panorami più belli, degli spazi più curati, della storia più arricchente. Insomma, tra le tante e belle frazioni di Todi, quella di Canonica riceve maggiore apprezzamento. Dove abiti? Alla Canonica… Che bella vista sulla città antica, con il presepe di Pontecuti in basso e l’antico centro urbano che fa corona al colle maestoso. Insomma, un grande privilegio. 

Passi per l’abitato, fiancheggi le poche case del borgo, ti avvicini alla campana verde destinata alla raccolta del vetro, fai il tuo piccolo e non faticoso dovere e lì, in terra, scopri l’orrore. C’è un imbecille che ha lasciato i vetri di una o più finestre così come li ha estratti dal telaio. Ci vuole molto a spezzarli e gettarli nella campana? Evidentemente sì, una gran fatica per l’imbecille dalle mani fragili e dalla sensibilità piccola così.

C’è anche il lascito glorioso del cialtrone che ignorando l’esistenza della stazione ecologica e la cortesia degli addetti, ha scaricato lì una serie di padelle. Mi aspetto di trovarci dell’altro: l’imbecille butta qualcosa per terra e l’imbecille che gli sta dietro lo ritiene un invito e lo imita. 

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