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Dirigenti e consiglieri regionali, hanno incontrato gli amministratori dei Comuni della Media Valle del Tevere, per cercare di individuare una soluzione alla problematica
Incontro Centro Speranza

Con due visite ravvicinate, quella del presidente del Consiglio regionale Marco Squarta, nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio e quella del direttore della sanità regionale dell’Umbria Claudio Dario, nella mattina di venerdì 17 luglio, il Centro Speranza di Fratta Todina torna ad essere al centro dell’attenzione della politica umbra, dopo che poco più di 10 giorni fa era stato oggetto di un’audizione e di una visita da parte della Terza Commissione del Consiglio regionale presieduta da Eleonora Pace.  

Proprio l’incontro di venerdì 17 luglio fa seguito al lavoro iniziato con l’audizione della Terza Commissione sulla grave situazione di disagio che riguarda il trasporto delle persone disabili presso il Centro per l’effettuazione delle terapie e che coinvolge tante famiglie della Media Valle del Tevere.  Ad oggi, e ormai da due anni, il costo del trasporto è per una parte significativa in carico alle stesse famiglie e per l’altra grava sui Comuni che riescono con difficoltà a compartecipare alle spese con fondi del proprio bilancio. Uno stato di cose che sta determinando per molti disabili la rinuncia totale o parziale alle terapie riabilitative che garantisce il Centro Speranza. 

 La presenza del direttore della sanità umbra Claudio Dario ha dato una connotazione operativa alla riunione che ha visto, insieme ai responsabili del Centro Speranza, la partecipazione dei consiglieri regionali Valerio Mancini e Francesca Peppucci, dell’Associazione delle famiglie di disabili (Afad) e dei rappresentanti istituzionali dei Comuni del comprensorio.

Al direttore Dario sono state illustrate sia le attività di eccellenza che la struttura di Fratta Todina garantisce in termini di terapie per la disabilità che una delle possibili vie per la risoluzione del problema del trasporto, ovvero l’inquadramento di quest’ultimo, a livello normativo, come trasporto a rilevanza sanitaria, e non solo sociale, cosa che permetterebbe il suo inserimento nei costi della retta che il servizio sanitario pubblico rimborsa alle strutture per le terapie svolte. 

“Dopo l’audizione in Terza commissione – hanno spiegato i Consiglieri Mancini e Peppucci – la visita ha rappresentato l’occasione per i presenti di fare il punto rispetto alle tematiche legate al costo del trasporto per le persone con disabilità per il Centro.
Si tratta di un problema che va avanti da troppi anni e apprezziamo l’interessamento diretto di Dario che ha visitato la struttura. Una realtà fondamentale per l’Umbria, non solo della zona sociale 4. Purtroppo molte persone con disabilità con le rispettive famiglie sono costrette a rinunciare a un servizio essenziale perché non riescono a sostenere il costo di trasporto. Dario si è impegnato ad approfondire il tema, facendo comparazioni anche con altre realtà umbre, cercando una strada per la risoluzione del problema.

“Questi incontri di approfondimento – ha spiegato il sindaco di Marsciano Francesca Mele – su un tema che ci sta molto a cuore, quello dei servizi cui hanno diritto le persone disabili, rappresentano un doveroso momento di ascolto al quale deve seguire un altrettanto doveroso momento di intervento politico e amministrativo per arrivare a dare soluzione ai problemi. Un pragmatismo che il Consiglio e la Giunta regionale, che ringrazio, stanno dimostrando, con i fatti, di condividere. E ringrazio il direttore Dario per la grande disponibilità dimostrata nel raccogliere le istanze rappresentate da tutto il territorio e per gli impegni che ha preso al fine di arrivare in tempi brevi a prospettare quelle che, per la Regione Umbria, potranno essere le soluzioni tecnico-operative al problema del trasporto disabili, tenuto conto sia degli aspetti normativi che di quelli economici”. 

“Risolvere il problema del trasporto – ha a sua volta commentato l’assessore alle politiche sociali di Marsciano Manuela Taglia – vuol dire permettere a tanti disabili, molti dei quali minori, di accedere a terapie riabilitative che possono avere un impatto determinante sullo stato di salute e in grado, quindi, di garantire a loro e alle loro famiglie una qualità di vita migliore anche e soprattutto per il futuro. Un segno di civiltà di cui tutta la comunità deve farsi carico, e nel perseguimento concreto di questo obiettivo non faremo mai venir meno l’impegno del Comune di Marsciano”.

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