AMNESIA O IPOCRISIA: sempre più spesso, politici di ogni ordine e schieramento si trovano a fare i conti con questi due sostantivi.
Tra questi non fa eccezione la Senatrice Valeria Alessandrini, “enfant prodige” della Lega e pupilla del Segretario Onorevole Virginio Caparvi.
In un bellissimo post sul suo profilo Facebook, la Senatrice si premura di portare a conoscenza dei suoi elettori circa il suo appassionato interessamento relativo all’arrivo di 20 migranti tunisini presso i Centri di accoglienza di Terni, e sempre sullo stesso post se la prende giustamente con il Governo Conte per non contrastare adeguatamente il fenomeno immigrazione e chiude con un “Non si possono sempre scaricare sulle regioni e sui comuni le responsabilità di un governo inadeguato e incapace! “
Visto l’argomento del post, i fans della Alessandrini si sono scatenati in deliranti apprezzamenti per il grande lavoro della loro eroina.
Fin qui “nulla quaestio”, se non fosse che un anno fa, esattamente il 26 giugno 2019, la nostra “enfant prodige”, all’epoca dei fatti assessore in quota Lega nella Giunta Latini del Comune di Terni, votava favorevolmente la Delibera di Giunta n. 192 avente per oggetto, “Progetti S.P.R.A.R (sistema di protezione richiedenti asilo rifugiati) ora SI. PRO. I. MI e M. S. N. A. triennio 2017-2019. PROSECUZIONE PER GLI ANNI 2020-2022.
Ebbene sì, avete capito proprio bene, la cara Senatrice leghista Doc, in barba alle direttive nazionali del partito, vota all’unanimità questo delizioso regalino alle cooperative che lucrano sui migranti, assicurandogli  cosi un posto alla mangiatoia DELL’ACCOGLIENZA  (sicuramente un caso).
Per coloro i quali  si sono prodigati nel lodare la Senatrice per questo stupendo post, voglio precisare che questo regalino alle cooperative bianco-rosse di Terni nel triennio 2017-2019 ammonta a 5.063.280, di cui ben 254.886 usciti dalle tasche dei sostenitori ternani della Alessandrini, in quanto quota co-finanziata dal Comune di Terni. Per il triennio 2020-2022 ci sarà una riduzione di poco più del 20% in quanto sempre con delibera 192 è stato ridotto il numero dei posti disponibili (da 70 a 50) per quanto riguarda la “categoria ordinari”.
Cara Senatrice, c’è altro che ancora non sappiamo? Speriamo di no….
Che dire…. ridateci il vecchio, decisamente, molto meglio e soprattutto, meno ipocrisia!
Nel frattempo, come non annotare che il solerte segretario, veloce nella nomina del commissario sbagliato per Todi, sembra distratto dall’assumere iniziative a tutela del governo regionale.

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