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L'ex segretario si augura che l'imminente congresso del Pd sia davvero un volano per ripartire con forza, magari con un volto nuovo come segretario ed una segreteria veramente rappresentativa
vannini andrea

Passate le elezioni, passato il referendum, passata pure l’estate, anche a Todi si torna a parlare dei prossimi appuntamenti politici e amministrativi. A dare il là alla ripresa del dibattito Andrea Vannini, che chiede di rilanciare l’azione del Pd e dell’opposizione cittadina per creare un’alternativa solida in grado di proporsi alla guida della città.
“È giunto il tempo, a Todi, di intervenire con fermezza e decisione, da parte di tutti quelli che vogliono lavorare contro una amministrazione in colpevole ritardo su tutto”, scrive Vannini in un comunicato stampa.

“A Todi – spiega il consigliere comunale del Pd – si perpetuano scelte pochissimo sensate e per nulla condivise con i cittadini, come per il Centro Storico, dove centomila euro sono stati gettati al vento (per dei paletti e un semaforo!) senza che compaia la benché minima presenza di un arredo urbano di qualità e di un progetto culturale degno di questo nome. Un niente di niente, targato però da una sottomissione irresponsabile alle volontà regionali, che ha fatto portare via dall’Ospedale di Pantalla servizi sanitari essenziali con enormi disagi per la cittadinanza; e da una noncuranza arrogante per lo stato delle frazioni che, abbandonate a se stesse, continuano ad avere gravi problemi. Neanche l’evenienza drammatica del Coronavirus, peraltro, è servita a svegliare il corpo dormiente della maggioranza: a tal proposito avevo proposto una Commissione ad hoc per costruire un Progetto di sviluppo futuro ma non c’è stato, al solito, nulla da fare”.

Vannini guarda anche in casa propria. “Con ottobre è arrivato il momento del Congresso del mio Partito, da me sempre auspicato: mi auguro non solo che sia davvero un volano per ripartire con forza, magari con un volto nuovo come segretario ed una segreteria veramente rappresentativa, ma anche che funzioni come positiva contingenza per costruire finalmente la casa di tutti coloro che vogliono mandare a casa questa Amministrazione Comunale. Togliamo di mezzo le antiche divisioni, le vecchie logiche di appartenenza e le suggestioni negative – esorta Vannini – ed uniamoci, ascoltando insieme le organizzazioni, gli ambienti sociali e produttivi, le associazioni dei cittadini, le realtà innovative e produttive. Costruiamo, o meglio iniziamo a costruire, una Alternativa, un Progetto solido per la guida della città”.

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