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La rilevazione sarà fatta dal Cesvol Umbria, in collaborazione con i Comuni della Zona sociale n. 4 della Media Valle del Tevere
terzo settore

Strutturare una più efficace e organica collaborazione tra Pubblica Amministrazione e soggetti del Terzo settore. È questo il primo obiettivo del censimento delle associazioni e degli enti del Terzo settore presenti nella Media Valle del Tevere che inizierà nei prossimi giorni. Lo effettuerà il Cesvol Umbria in collaborazione con i Comuni della Zona sociale n. 4, avvalendosi di appositi moduli che potranno essere compilati, dai soggetti interessati, sia online (scaricandoli dal sito www.cesvolumbria.org o dai siti web dei Comuni coinvolti) che in modo cartaceo reperendoli, a Marsciano, presso lo sportello del Cesvol all’interno dello spazio Digipass in piazzetta San Giovanni (i moduli sono reperibili anche presso i Municipi degli altri Comuni della Zona sociale). Gli operatori del Cesvol saranno affiancati, nelle attività di contatto e rilevazione, dai giovani del servizio civile presso la Zona sociale 4, che saranno messi in condizione di supportare i referenti delle associazioni che richiedono assistenza nella compilazione del questionario che sarà loro somministrato. 

Le informazioni che saranno raccolte, e inserite all’interno di un database, sono sia di carattere anagrafico che descrittive dell’oggetto sociale delle varie associazioni e delle attività che hanno realizzato, specie in collaborazione con la stessa Pubblica Amministrazione, in modo da acquisire anche un quadro complessivo e preciso dei progetti a ricaduta sociale che vedono coinvolte alcuni di questi enti del Terzo settore. “Un dato aggiornato e ricco di dettagli così come è nelle intenzioni dei proponenti – spiega il presidente del Cesvol Umbria Giancarlo Billi – consentirà anche alle amministrazioni locali di conoscere e valorizzare le buone pratiche e le esperienze realizzate in collaborazione con gli enti del terzo settore che hanno realmente impatto sul territorio. In tal senso, la conoscenza delle caratteristiche di questi enti presenti nel territorio della Zona Sociale, potrà favorire una collaborazione tra Pubblica Amministrazione e Terzo settore per interventi congiunti in più ambiti e in maniera trasparente e coordinata”. 

E per i Comuni della Zona sociale sono proprio gli aspetti legati ad una più organica ed efficace programmazione di interventi di carattere socio-culturale sul territorio a rappresentare il principale obiettivo e valore aggiunto di questa operazione. “Approfondire la conoscenza, anche storica, delle realtà presenti sul nostro territorio – spiega Manuela Taglia, assessore all’associazionismo del Comune di Marsciano, capofila della Zona sociale della Media Valle del Tevere – è di fondamentale importanza per valorizzarne il ruolo nella gestione ed erogazione di tanti servizi in risposta a specifici bisogni della comunità. Proprio gli enti del Terzo settore sono portatori di competenze preziose da inserire all’interno di una progettazione partecipata che possa trovare la più ampia e duratura ricaduta in termini di sevizi di qualità a vantaggio di tutta la popolazione e in particolare delle sue componenti più fragili”. 

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