L’ordinanza regionale firmata dalla Presidente Tesei, impone ulteriori restrizioni rispetto al DPCM del 18 ottobre
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Contingentare le presenze nei centri commerciali, portare al  60 per cento la capienza massima per i trasporti pubblici e, grazie all’attivazione della didattica a distanza, al 50 per cento la presenza in aula degli studenti delle scuole superiori, sospendere l’attività per le sale scommesse: sono questi i punti chiave dell’ordinanza firmata dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e che entrerà in vigore dal 21 ottobre per le scuole e i trasporti, dal 20 per i centri commerciali e sale giochi. Il tutto sino al 14 novembre. 

I contenuti del provvedimento sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dalla stessa presidente Tesei, alla presenza della Giunta regionale. In apertura il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario, ha inquadrato lo scenario relativo all’evoluzione della pandemia entro il quale contestualizzare il provvedimento. 

“In questa fase ha senso confrontare l’indicatore dei ricoveri ogni 100 mila abitanti – ha detto Dario – In Umbria abbiamo 10 ricoveri ogni 100 mila abitanti, quindi il dato non ci colloca assolutamente tra le regioni con una situazione grave. Partendo da questo dato base, notiamo che l’evoluzione è quella di qualsiasi epidemia che, a un certo punto, inizia a crescere in modo esponenziale e dobbiamo quindi osservare che una percentuale, anche se bassa, va incontro a ricovero e questo, anche alla luce di quello che sta avvenendo in altri paesi, ci permette di valutare ciò che potrebbe succedere nei prossimi  giorni e nelle prossime settimane e quale potrà essere l’impegno delle strutture sanitarie”. 

“Abbiamo previsto fino a un totale di 124 posti letto per le terapie intensive – ha detto il direttore Dario – e anche l’ospedale da campo. L’incremento delle terapie intensive segue un piano modulare con un aumento di nuovi posti in base alle necessità. Tutto ciò è stato previsto nell’ottica di voler mantenere il più possibile l’attività ordinaria degli ospedali e in particolare quella di screening”. 

Concludendo Dario, dopo aver ricordato che l’andamento dell’epidemia è sovrapponibile in tutte le regioni, ha evidenziato che “l’unica possibilità è contenere i contagi“.
“Il virus – ha concluso – passa da persona a persona e in questo momento la trasmissione intrafamiliare è significativa”, quindi la via maestra non è nel tampone ‘salvifico’, ma nel rispetto delle regole, quindi uso della mascherina, lavaggio frequente delle mani, distanziamento. 

E proprio per “raffreddare” la situazione epidemiologica, che in Umbria vede in salita la curva dei contagi, “abbiamo studiato una serie di misure restrittive che si aggiungono a quelle previste nell’ultimo Dpcm – ha detto la presidente Tesei – negli ambiti che riteniamo più a rischio. Quindi, interverremo tra l’altro sui centri commerciali, con provvedimenti condivisi con le parti, che prevedono entrate contingentate, misurazione della febbre e altre misure previste in un apposito allegato al testo dell’ordinanza. 

Prevista anche la chiusura della sale giochi, slot machine e sale bingo e la diminuzione della presenza degli studenti per ogni istituto delle superiori al massimo del 50 per cento, con il resto che potrà usufruire della didattica a distanza.

In allegato il testo completo dell’ordinanza e della regolamentazione per i centri commerciali.

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