Anche nella piccola frazione montecastellese ci si prepara alla celebrazione della ricorrenza del 4 novembre
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Come in tutte le località d’Italia anche la piccola frazione di Doglio ha la sua lapide ai residenti caduti ed ogni anno, di fronte ad essa, nella ricorrenza del 4 novembre, si tiene una cerimonia pubblica alla presenza delle autorità cittadine e viene collocata una corona di alloro. La lapide, in marmo grigio sagomato, venne realizzata subito dopo la “Guerra immane”, nel 1920, per opera di un comitato spontaneo di cittadini del posto. Dagli atti d’archivio si apprende che nella seduta del Consiglio Comunale di Monte Castello di Vibio del 30 novembre 1919 venne concesso un contributo di £. 100 al Comitato di Doglio per il ricordo dei caduti in guerra.

Dal testo della deliberazione si legge che: Il signor Virgilio Galletti del Comitato sorto in Doglio, frazione di questo comune, per un ricordo marmoreo agli eroi di quella frazione morti nella recente guerra con offerte di quei frazionisti ha chiesto un concorso anche a questa Amministrazione. Il Presidente in vista che la richiesta ha uno scopo altamente patriottico propone di concorrere con £. 100 da pagarsi sul fondo delle impreviste. Il Consiglio senza discussione approva all’unanimità”.

Oltre alla lapide commemorativa anche il viale in cui è collocata la pietra è detto della Rimembranza in memoria dei 16 giovani soldati (su 80 partiti) che non tornarono più a casa a seminare grano, cogliere olive o vendemmiare: in loro ricordo vennero piantate, fin dall’epoca, altrettanti lecci, tutt’ora presenti, con l’intento di perpetuarne ogni giorno la loro memoria proprio all’ingresso principale del paese, in un luogo percorso quotidianamente da tutti. Nel 1925 la lapide venne dotata anche di quattro lampioncini donati dal Comitato di Sant’Antonio da Padova per una spesa di £. 100.

Queste le parole scolpite sulla lapide con i nomi dei caduti: CON LO STESSO SPIRITO GAGLIARDO / CHE SEI SECOLI OR SONO ANIMAVA I PADRI / ALLA GLORIOSA DIFESA DI QUESTO CASTELLO / CON LA FEDE PER LA LIBERTA’ / CHE GARIBALDI PASSANDO NEL 1849 / SOFFUSE PER QUESTI MONTI / PARTIRONO / PER LA GUERRA IMMANE CHE DILANIO’ TUTTI I POPOLI / NEL 1914-1919 / OTTANTA GIOVANI E BALDI FIGLI DEL POPOLO / QUI / ETERNARONO I CONTERRANEI LA MEMORIA / DEGLI EROI MANCATI AL RITORNO / PERCHE’ LA RAFFICA CRUENTA / STRAPPO’ LORO LA VITA / AI CONTESI CONFINI D’ITALIA / SERPERICCI NELLO [MEDAGLIA] / GALLETTI GALLO / TINTILLINI UMBERTO / CHICCHIERO UMBERTO / LIPPARONI GIOVANNI / LORENZINI ATTILIO / LENTICCHIO ANTONIO / FACCIO ALESSANDRO / ASPRINI COSTANZO / CAPPELLETTI VALENTINO / SERPERICCI CESARE / CHICCHIERO RICCARDO / LIPPARONI ERNESTO / CERIANO GIOVANNI / CARDACCIA GIOVANNI / MORA ERNESTO.

Quale ulteriore e giusto completamento dell’opera, dopo il secondo dopoguerra, alla base del monumento, è stata apposta un’altra lapide che ricorda i nomi dei 6 caduti di Doglio nel successivo ed altrettanto disastroso conflitto mondiale del 1940-45: Barbanera Colombo, Bicchi Ferdinando, Cerquaglia Giovanni, Lorenzini Pasquale, Mariotti Pietro, Melari Fausto.

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