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Anticipando i contenuti di un volume di prossima pubblicazione, Monica Castrichini e Francesca Tenti presenteranno, giovedì 17 dicembre, alle 17:30, il patrimonio artistico afferente il complesso che ospita oggi l'Istituto Agrario
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Ultimo appuntamento del 2020 per “Libri, Parole e Bit”, la rassegna di incontri di animazione culturale del Ciuffelli-Einaudi di Todi, giovedì 17 dicembre, alle ore 17:30, sul canale Meet https://meet.google.com/aqt-iwiv-qbg . Il titolo dell’evento in programma è “Arte e storia nell’Abbazia di Montecristo”: ne parleranno Monica Castrichini e Francesca Tenti, le quali hanno curato due contributi specifici ospitati nel Quaderno dell’IIS Ciuffelli-Einaudi  dedicato all’ex complesso monastico che verrà pubblicato prossimamente.
Le due relatrici si soffermeranno sul patrimonio artistico mobile attualmente presente all’interno della sede scolastica dell’Istituto Agrario e sugli affreschi staccati e attualmente conservati nei depositi del Museo Civico di Todi, dove sono esposte anche le forcine di San Francesco, asportate dallo stesso ex monastero nel 1922.

Nel corso della conferenza si darà notizia del rinvenimento anche di alcune opere inedite di Pietro Paolo Sensini, che hanno permesso di ampliare il suo già ampio repertorio, e del pittore sacerdote Domenico Pentini, artista ben inserito nella cultura internazionale settecentesca. Si è scoperto inoltre un nuovo pittore fino ad ora sconosciuto, Andrea Roncalli, attivo verso la fine del XVIII secolo. Nel Quaderno sono presentate ed illustrate tutte i 22 quadri presenti nell’ex Monastero.
“Il complesso di Montecristo – scrive Monica Castrichini nella sua nota – è l’unica struttura religiosa, sconsacrata, che per vicissitudine storiche mantiene ancora quasi intatto in loco il proprio patrimonio mobile. Un patrimonio oggi considerevole e ben conservato, anche se dalla lettura dei documenti, soprattutto dalle Visite Pastorali, si intuisce che sia stato molto più vasto, in parallelo con l’importanza che ha avuto nei secoli il monastero”.

E’ bene sottolineare che questo considerevole numero di opere d’arte è legato, per la provenienza degli artisti o per i temi trattati, al territorio tuderte, quindi ha un immenso valore per la memoria locale. Nel Seicento per il monastero lavorarono i maggiori pittori di scuola tuderte, Pietro Paolo Sensini, Andrea Polinori e il toscano Bartolomeo Barbiani: nell’ex chiesa sono ancora visibili le loro grandi tele, molte delle quali dotate ancora  delle cornici originali.

Francesca Tenti, invece, presenterà le schede che fanno riferimento ad una serie di affreschi distaccati dal Coro della Chiesa del Convento di Montecristo e trasferiti nei depositi del Museo Civico di Todi, probabilmente allo scopo di garantirne una migliore conservazione. Sono ben 9 gli affreschi custoditi nei palazzi comunali, dei quali il Quaderno dell’IIS Ciuffelli-Einaudi riproduce per la prima volta le foto.
Anche le cinque travi in legno di quercia esposte all’ingresso del Museo cittadino provengono dall’ex Monastero di Montecristo, dal quale vennero spostate nel 1922. Delle loro caratteristiche e della leggenda che ne narra l’originario utilizzo da parte di San Francesco parlerà la stessa Tenti al termine della conferenza.

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