La Giunta regionale dell’Umbria, nel corso della seduta odierna, ha approvato il Piano di vaccinazione ANTICOVID-19 per la Regione Umbria, elaborato dallo specifico gruppo di lavoro, coordinato dal Commissario straordinario per l’emergenza COVID-19, Antonio Onnis.
I principali obiettivi che il Piano intende raggiungere sono:
1. Gestione in sicurezza delle operazioni di stoccaggio e distribuzione dei vaccini
2. Predisposizione di un modello organizzativo standard (modulare) per la gestione della vaccinazione nei diversi contesti e per i diversi target, in base alle indicazioni nazionali.
3. Somministrazione del vaccino ai diversi target, nel più breve tempo possibile, in base alle priorità definite dal Ministero della Salute garantendo efficienza e sicurezza.
4. Assicurare la registrazione di tutti i dati relativi alle vaccinazioni eseguite.
5. Monitorare nel tempo la sicurezza e l’efficacia della campagna vaccinale.
6. Organizzazione di moduli formativi per gli operatori, in particolare di quelli che non lavorano già nei servizi vaccinali, in attesa dell’avvio delle attività formative a livello nazionale.
“La data del 31 dicembre 2020 – dichiara il Commissario Onnis – rimarrà nella storia della nostra regione per un duplice motivo: l’approvazione del Piano vaccinale anti-Covid e la sua immediata applicazione con l’avvio della vaccinazione agli operatori sanitari delle quattro Aziende”.
Si apre così una nuova fase nella lotta al Covid – prosegue – con la quale progressivamente l’attuale strategia di contenimento viene accompagnata da uno strumento pienamente efficace nell’eradicazione del virus. Per raggiungere questo obiettivo ci vorrà tempo e soprattutto la massima adesione di tutta la popolazione, ma già i primi dati disponibili sull’adesione ci confortano nella prospettiva di avere in tempi brevi ospedali e strutture residenziali per anziani Covid free. Aderendo alla vaccinazione, la comunità umbra – conclude il Commissario Onnis – ha un’opportunità unica per rivolgersi un augurio di un felice 2021 libero da Covid”.
La somministrazione del vaccino alla varie fasce di popolazione, sarà suddivisa in quattro fasi, dando priorità agli operatori sanitari e agli anziani.
Fase 1
.a) operatori sanitari;
.b) personale ed ospiti di strutture per anziani;
.c) ultra 80enni.
Fase 2
.a) soggetti ultra 60enni e soggetti di età inferiore con comorbidità severa, immunodeficienza ecc.
.b) gruppi socio demografici a rischio più elevato di malattia o morte;
.c) insegnanti e personale scolastico ad alta priorità.
Fase 3
.a) restante personale scolastico;
.b) personale dei servizi essenziali;
.c) popolazione carceraria;
.d) popolazione generale con comorbidità moderata di ogni età.
Fase 4
a) Restante popolazione che non ha avuto accesso.









