L’attenzione del mondo del lavoro nei confronti del tema ambientale è sempre più alta. Tante sono le soluzioni introdotte per diminuire l’impatto ambientale delle aziende e tante ancora sono pronte a fare la propria parte in questa difficile sfida verso la sostenibilità ambientale.
Il packaging ecologico è una delle novità più importanti da questo punto di vista introdotte negli ultimi anni. Stiamo parlando delle soluzioni che prevedono l’uso di materiali riciclabili e biodegradabili, oltre che di packaging ottenuti grazie a metodi di produzione con basso impatto ambientale ed efficienti dal punto di vista energetico. Gli eco-imballaggi presentano innanzitutto un impatto ambientale inferiore rispetto agli imballaggi classici in quanto vengono realizzati con plastica biodegradabile, cartone ondulato, materie plastiche vegetali e sacchetti in polietilene riciclato.
Inoltre il packaging eco sostenibile viene trasportato riducendo l’uso di catene logistiche e di produzione. Questo riduce l’impatto ambientale, perché diffonde meno anidride carbonica nell’atmosfera. In questo modo viene fatto sì che gli oggetti abbiano nuova vita dando così una grossa mano all’ambiente.
Attraverso un nuovo modo di concepire il processo produttivo del packaging è possibile limitare gli scarti di produzione, impiegando al tempo stesso fonti energetiche rinnovabili per il funzionamento di strumentazioni e macchinari.
La spinta dell’e-commerce
Il mondo dell’e-commerce è in continua crescita e con esso si registra un significativo aumento di spedizioni e di utilizzo dei materiali per l’imballaggio come polistirolo, scatole di cartone e plastica. Per questo motivo gran parte degli addetti ai lavori hanno dato vita ad una serie di iniziative e novità incentrate proprio sull’utilizzo del packaging eco sostenibile. D’altronde gli utenti richiedono sempre più questo genere di servizio proprio per andare verso la conversione e l’integrazione della sostenibilità nei propri modelli di business. In particolare nel settore dell’e-commerce si assiste ad una vera e propria evoluzione con l’aggiornamento degli imballaggi eco-compatibili.
Al centro di tale rivoluzione c’è la plastica biodegradabile. Questo materiale permette di ridurre notevolmente i rifiuti creati dalla confezione. Stesso discorso per il cartone che risulta essere utile, economico, resistente, etico, organico e soprattutto sostenibile. È estremamente forte e può essere prodotto nella misura che più si preferisce. Può avere pareti con due o tre strati e, se assemblato correttamente, può contenere una grande quantità di peso.
L’esempio dei grandi brand
Alcuni tra i maggiori brand al mondo hanno dato via a campagne di sensibilizzazione incentrate proprio sull’argomento. P&G si è posto un obiettivo molto importante da raggiungere entro il 2030: arrivare al 100% degli imballaggi riciclabili o riutilizzabili. Un obiettivo molto importante che è stato preso in considerazione per ridurre l’impatto ambientale e per ridurre il consumo di plastica derivata dal petrolio. L’azienda vuole dunque aumentare l’utilizzo di plastica riciclata introducendo inoltre materiali alternativi per la realizzazione del packaging eco sostenibile.
Il colosso della moda H&M ha deciso di riutilizzare le proprie confezioni in plastica per trasformarle in grucce. In questo caso, non solo i sacchetti sono prodotti con materiali riciclati all’80%, ma possono anche avere una seconda vita con un secondo utilizzo. L’idea è senza dubbio interessante, e riflette la necessità di andare sempre più incontro a una cerchia di consumatori esigente per quanto riguarda i criteri di ecosostenibilità. Nel caso di H&M, si tratta di una clientela molto giovane (tra i 18 e i 35 anni) che è sicuramente colpita da un’idea marketing così originale, e che anzi vederla come un incentivo ad acquistare prodotti del marchio svedese.
Slopes & Town, invece, marchio olandese che produce cinture, calzini e accessori vari, ha deciso di utilizzare scatole in due pezzi in modo che queste possano essere riutilizzate. Il packaging, dunque, resta quindi al cliente ben oltre il momento dell’acquisto e può rimanere sulla sua mensola per molto tempo, dando al marchio un’incredibile opportunità di branding.
Con Monday’s Child, invece, marchio di abiti per bambini, ci troviamo di fronte all’utilizzo di imballaggi a cui può essere data una seconda vita in modo molto particolare. Infatti, le scatole possono essere trasformate in splendide case per bambole. Le bambine possono continuare a giocare con le scatole, che non vengono buttate via ma restano ancora una volta, invece, in casa del consumatore.
L’azienda Biotika utilizza scatole minimal in cartone riciclato per spedire i propri prodotti mentre UAU Projeck le scatole non vengono usate soltanto per spedire prodotti. Nel caso di UAU Project, vengono usate come base per i le opere in un’esibizione sull’arte 3D che si è tenuta in tutta Europa. Sicuramente è un gran modo per promuovere l’ecosostenibilità nell’ambiente artistico. Il cartone grezzo in questo è servito da contrasto con le opere stesse, creando un’immagine d’impatto estremamente efficace.









