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Coprifuoco anticipato alle ore 21.00 anche nei comuni di Marsciano e San Venanzo, con una serie di misure restrittive per contenere lo spostamento ed il contatto tra le persone
Woman in the city. Person in a mask. Coronavirus theme.

Trentuno comuni dell’Umbria con una incidenza di casi di Covid-19 superiore a 200 ogni 100 mila abitanti, sono stati invitati dall’autorità sanitaria a prendere provvedimenti per il contenimento del contagio, ovvero la richiesta di chiudere le scuole primarie e secondarie e di adottare la didattica a distanza.

I 31 comuni interessati dalla richiesta di provvedimenti, sono: Gubbio, Magione, Passignano, Tuoro, Piegaro, Città della Pieve, Panicale, Castiglione del Lago, Fratta Todina, Deruta, Collazzone, Marsciano, San Venanzo, Torgiano, Perugia, Corciano, Bevagna, Montefalco, Valtopina, Foligno, Spello, Sellano, Nocera Umbra, Gualdo Cattaneo, Trevi, Calvi dell’Umbria, Amelia, Lugnano in Teverina, Attigliano, Giano dell’Umbria e Montegabbione.

Tra i comuni della Media Valle del Tevere, Fratta Todina adotta una linea più dura ma per un periodo di tempo inferiore. Infatti, con un’ordinanza del sindaco Coata, si stabilisce “la chiusura delle scuole del Comune di ogni ordine e grado comprese le paritarie e il nido dal 1 al 6 febbraio. Come concordato con le direzioni scolastiche, Dirigente e Preside, le lezioni proseguiranno tramite la D.A.D.”.

Nel Comune di Deruta il sindaco Toniaccini ha stabilito la chiusura delle scuole primaria e secondarie di primo e secondo grado, dal 2 al 15 febbraio 2021. Inoltre, ha ordinato una serie di altre misure per cercare di contenere il contagio:

– anticipazione del coprifuoco alle ore 21.00;
– divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto;
– inibizione della distribuzione di alimenti e bevande da sistemi automatici;
– effettuare al massimo una spesa al giorno e ad una persona per famiglia;
– inibizione delle attività di circoli e centri ricreativi, culturali e sportivi;
– inibizione delle attività sportive e ludiche di gruppo nei parchi ed aree gioco;
– inibizione di tutte le aree e gli spazi aperti in cui possano evidenziarsi assembramenti.

Anche il Comune di San Venanzo ha stabilito ulteriori restrizioni dall’1 febbraio, ma non la chiusura delle scuole. Di seguito le disposizioni dell’ordinanza del sindaco Marinelli:
– anticipazione del “coprifuoco” dalle ore 21.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, salvo comprovate esigenze lavorative, di necessità o per motivi di salute;
– divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico;
– di attenersi, per l’acquisto di prodotti alimentari, ad una spesa al giorno e ad una sola persona per nucleo familiare, con raccomandazione di effettuare l’acquisto nel negozio di prossimità più vicino all’interno del Comune;
– divieto di svolgimento di attività sportive e ludiche in gruppo nei parchi ed aree verdi, nonchè il divieto di utilizzo delle aree gioco.

Per quanto riguarda le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado,  resteranno aperte in presenza, in considerazione del fatto che, al momento, non vi è alcun dato di positività riscontrato nell’ambito scolastico.

Stesse disposizioni sono state date dal Sindaco Anna Iachettini per il Comune di Collazzone, con le scuole aperte e lezioni in presenza. Stesse restrizioni del Comune di San Venanzo, con il coprifuoco anticipato alle ore 21.00.

A Marsciano, l’ordinanza del sindaco Francesca Mele, non prevede la chiusura delle scuole, ma una serie di restrizioni simili agli altri comuni.

Con una ordinanza sindacale in vigore dal 1° al 14 febbraio 2021, il Comune di Marsciano ha adottato ulteriori misure di prevenzione sul territorio comunale per contrastare l’attuale fase pandemica che si è caratterizzata, nella seconda metà di gennaio, per un aumento del numero dei contagi.
I provvedimenti presi non riguardano, al momento, la scuola. In tutti i plessi del territorio comunale, quindi, le lezioni in presenza continueranno a svolgersi regolarmente sulla base delle attuali norme nazionali e regionali. Resta fermo che eventuali misure di limitazione della didattica in presenza saranno prontamente adottate qualora i dati, costantemente monitorati, lo rendessero opportuno.  

Di seguito, in sintesi, le misure adottate, in coerenza con le specifiche criticità rilevate sul territorio:
1) l’anticipazione del “coprifuoco” dalle ore 21.00 alle ore 05.00 del giorno successivo, salvo comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero motivi di salute, da dichiarare mediante autocertificazione;
2) il divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, per l’intera giornata (dalle 00.00 alle 24.00) in particolar modo nei parchi e aree verdi attrezzate;
3) il divieto di distribuzione di alimenti e bevande, mediante sistemi automatici (distributori automatici), per l’intera giornata (dalle 00.00 alle 24.00) ivi comprese anche le apparecchiature collocate all’interno di esercizi di diversa tipologia che rimangono comunque aperti con le limitazioni vigenti;
4) l’obbligo di attenersi, per l’acquisto di prodotti alimentari, al massimo ad una spesa al giorno e ad una persona per nucleo familiare;
5) l’ obbligo per i punti vendita alimentari del territorio ricadenti nella tipologia della piccola e media distribuzione (supermercati e discount), analogamente a quelli già interessati dall’ordinanza ella Regione Umbria n°65 del 19/10/2020, di attuare rigide misure di contingentamento degli ingressi in funzione delle superfici interne di vendita (capienza da calcolare in base ai protocolli contenuti nelle linee guida per il settore), mediante apposito personale a questo preposto, assicurando la corretta gestione dei flussi in entrata e in uscita preferibilmente – ove possibile – con percorsi separati e verificando che l’utenza indossi correttamente l’obbligatoria mascherina (sia all’ingresso che durante la permanenza nei locali) e che proceda alla obbligatoria sanificazione delle mani  tramite gli appositi detergenti che dovranno essere collocati agli ingressi dei punti vendita. Si obbligano infine i gestori o titolari delle attività suddette a provvedere sistematicamente e puntualmente alla periodica igienizzazione e sanificazione dei carrelli per la spesa.  L’accertato mancato rispetto della presente disposizione comporterà la sospensione dell’attività per giorni 5 (cinque) fatta salva l’applicazione di ulteriori sanzioni per altre violazioni delle norme vigenti;

6) il divieto di accesso e utilizzo dei campi sportivi di proprietà comunale (anche se gestiti da terzi) sia nel capoluogo che nelle frazioni; si ricorda che rimangono in essere i divieti inerenti l’assembramento e l’attività sportiva di gruppo;

7) l’obbligo ai proprietari e/o gestori di bar, pasticcerie, ristoranti o qualunque altro esercizio di somministrazione di cibi e bevande, di rimuovere permanentemente qualunque arredo (in particolar modo sedie e tavoli) posti sia all’interno che all’esterno dei suddetti esercizi.

Il Comune ricorda che l’inosservanza di tali provvedimenti comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400,00 a 1.000,00 e la notizia di reato all’Autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 650 del Codice di procedura penale. 

L’Ente, anche in virtù di una presenza sul territorio di numerosi cluster di contagio in ambito familiare, torna a richiamare tutti i cittadini ad un pieno senso di responsabilità nel rispetto di tutte le norme di igiene sanitaria, utilizzo della mascherina, distanziamento e divieto di assembramenti, invitando ad evitare occasioni di convivialità e socialità con persone diverse dai conviventi, comprese visite a parenti o conoscenti (anche laddove sarebbero consentite dalle attuali norme vigenti).

Il Comune inoltre raccomanda ai Medici di medicina generale operanti sul territorio di valutare per ogni nuovo caso di positività l’opportunità di isolamento del soggetto positivo presso apposite strutture nelle disponibilità della Usl Umbria 1 e/o altre sistemazioni alternative, al fine di salvaguardare il nucleo familiare restante, specie se vi è la presenza di soggetti anziani e/o con patologie.

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