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A Monte Castello di Vibio una donazione va a riempire il vuoto di una nicchia realizzata nella pietra secolare delle mura di cinta
stemma torre di maggio

Situata nel versante sud est della cinta muraria che contorna Monte Castello di Vibio, la Torre di Porta di Maggio costituisce una delle due principali porte che disegnano il perimetro dalla forma a cuore di uno dei borghi più suggestivi dell’Umbria. Dai merli che coronano la sommità della struttura, la vista si apre su Todi e sulle campagne della Media Valle del Tevere. Molteplici interventi di restaurazione hanno valorizzato le caratteristiche interne della torre, tra cui nicchie e feritoie che raccontano la storia di un’originaria fortezza medievale. Proprio una nicchia scavata nella pietra secolare, ormai da tempo era priva del suo stemma, consumato dagli anni. 

A “restituire il sorriso a quell’angolo” ci ha pensato Massimo Quattropanetti, montecastellese che vive a Milano e che ha donato una mattonella con lo stemma del Comune di Monte Castello, ricomponendo l’identità deteriorata di una delle due porte di accesso al borgo. Un piccolo gesto accolto con gratitudine dalla Proloco di Monte Castello e dal sindaco che, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, ha ringraziato il proprio compaesano con le parole dello scrittore, poeta e artista Agostino Degas: “Li chiamano piccoli gesti. Una parola al momento giusto, una carezza, un sorriso, un gesto gentile. Ma i gesti discreti e gentili non sono mai piccoli. Sono preziosi e straordinari”. Un piccolo gesto che vale l’orgoglio di un’intera comunità. 

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