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La gestione dei reflui zootecnici che coinvolge le frazioni di Olmeto, Sant’Elena, San Valentino della Collina, Castello delle Forme, Villanova
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La questione dell’inquinamento dei terreni nella zona nord del territorio comunale di Marsciano, non sembra arrivare ad una soluzione che tuteli l’ambiente e la salute dei cittadini.
Ai Comitati antinquinamento delle frazioni di Olmeto, Sant’Elena, San Valentino della Collina, Castello delle Forme, Villanova, non è infatti piaciuto cioè che è scaturito dall’ultimo consiglio comunale sull’argomento.

In una lettera aperta ai Consiglieri di Maggioranza e indirizzata anche al Sindaco Francesca Mele, i Comitati spiegano che al di là delle buone intenzioni del Consiglio Comunale del 12 febbraio scorso, in cui si intendeva conciliare “la vocazione produttiva zootecnica” con la tutela ambientale ed il “sacrosanto diritto dei cittadini…”, tale equilibrio – scrivono nella lettera –  “è solo formale in quanto nella sostanza le richieste di interventi presso la Regione sono quasi esclusivamente concernenti le attività zootecniche come le attrezzature, gli stoccaggi e gli spandimenti, senza mai considerare l’adeguatezza delle stalle e la necessaria estensione degli spazi all’aperto, che devono esser proporzionali al numero dei capi”.

I Comitati adombrano anche l’esistenza di un conflitto di interessi. Ma quali sono questi interessi? “Sono quelli – scrivono nella lettera – di pochi dipendenti e della maggior parte degli allevatori che si sono trasformati in una sorta di “albergatori” che, previa la riscossione di una pigione, accudiscono e si caricano dello smaltimento di liquami prodotti da capi provenienti da altre regioni”.

I comitati poi sono amareggiati dal fatto che, secondo loro, “dopo il sostegno che avevamo dato ai candidati di questa amministrazione, con la promessa che si sarebbero occupati della questione, a elezioni avvenute non ci saremmo aspettati frasi del tipo ‘non vogliamo fare da balia ai Comitati’”.

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