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Todi Civica lancia la proposta di coinvolgere i cittadini nel progetto presentato dall’Amministrazione Comunale
ascensori dal nido dell'aquila

Todi Civica prosegue nella sua battaglia contro il nuovo progetto per la realizzazione di un doppio ascensore che serva da collegamento tra parcheggio di Porta Orvietana e centro storico.
La proposta di Todi Civica è che il progetto approvato dall’Amministrazione Comunale, venga sottoposto al giudizio dei cittadini, tramite un referendum.

L’articolo 48 dello Statuto del Comune di Todi prevede “per le materie di notevole rilievo che interessano la generalità della collettività cittadina” la possibilità di chiedere un referendum consultivo, allo scopo di acquisire il preventivo parere della popolazione. Una commissione composta dal Segretario generale e due membri nominati dal Consiglio Comunale, decideranno sull’ammissibilità del quesito referendario. 

“Riteniamo – scrive in una nota Todi Civica – che il progetto di un nuovo ascensore pubblico, che sin da subito ha acceso un forte dibattito cittadino e che avrà implicazioni rilevanti in relazione all’impatto ambientale, alla gestione degli accessi al centro storico, nonché, sulle economie comunali ( a seguito della necessità di accedere ad un mutuo per la sua realizzazione), non offrendo una risoluzione definitiva delle problematiche connesse,  rientri fra le materie contemplate dal nostro Statuto e per le quali è possibile chiedere una consultazione referendaria. 

L’art. 48, al Comma 9 recita che il referendum può essere indetto i su richiesta del Consiglio comunale nella misura di almeno due terzi o da un decimo degli aventi diritto al voto. Il referendum, inoltre,  si deve tenere tra il 15 Aprile e il 15 Giugno o tra il 15 Settembre e il 15 Novembre. 

Un’ opera come quella che si vuole realizzare, nata senza il coinvolgimento e la partecipazione della cittadinanza, rischia di dividere la nostra comunità aprendo inopportune discussioni e polemiche per anni. Per tali valutazioni riteniamo sia fondamentale che i cittadini esprimano in maniera democratica il loro parere sulla questione. 

Ci rivolgiamo pertanto a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale al fine di raggiungere il quorum richiesto dallo Statuto per l’indizione del referendum. Qualora tale obiettivo non si possa raggiungere con un accordo istituzionale, proveremo, con le forze politiche, civiche e sociali che vorranno sostenere questa proposta, a raccogliere le firme necessarie. Siamo convinti di batterci non contro un’ opera che non condividiamo ( pur nel rispetto di chi ha un’altra idea) ma affinché ai cittadini sia data la possibilità di esprimere il loro pensiero su una questione di grande impatto per la città che siamo convinti  vada ponderata con grande attenzione e senso di responsabilità”. 

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