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Le 250 pagine del volume, ricche di decine di contributi giornalistici, centinaia di fotografie e di titolazioni, ricompongono l'informazione locale dal 1990, primo anno di uscita del mensile, al 2020
copertina libro tamtam

Nell’uovo di Pasqua di TamTam c’è, come sorpresa, il libro sui trent’anni di vita del giornale, il cui primo numero uscì nell’ormai lontano 1990. Il volume è finalmente pronto e sarà in distribuzione nelle librerie e nelle edicole del comprensorio la settimana successiva alle festività pasquali, in coincidenza con l’inizio della distribuzione del mensile di aprile 2021, il numero 333 della lunga storia del periodico della media valle del Tevere, divenuto dal 21 marzo del 2007 anche quotidiano online.

Trent’anni sono tanti da raccontare. Si è deciso di farlo a più voci, come è sempre stato nel carattere del giornale, distribuito gratuitamente a casa di tutte le famiglie dei comuni della media valle del Tevere. Le 250 pagine del libro ospitano 50 diversi contributi giornalistici, dei quali 30 dedicati alla lettura di uno degli anni compresi tra il 1990 e il 2020 e gli altri a commento e analisi di questa singolare esperienza di editoria locale autofinanziata.

A corredo della narrazione giornalistica, il volume contiene oltre 400 fotografie pubblicate nel corso del trentennio di attività e la riproduzione di altrettante titolazioni e prime pagine del giornale. Un impressionante collage di grandi e piccole notizie, tutte riferite alla comunità locale, perimetro e riferimento costante dell’impegno della redazione, della quale sono state riportate tutte le firme avvicendatesi nel tempo: ben 369, tutte regolarmente riportate in appendice.

Ci sarà tempo per pubblicare anche qui sul web qualche stralcio degli interventi, a partire da quello del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria Roberto Conticelli. Per una volta ancora, però, sarà la carta ad avere la “precedenza”, per far rivivere ai lettori più affezionati le stesse sensazioni vissute leggendo quelle notizie sfogliate all’epoca su TamTam e poi sbiadite nella memoria individuale ma non in quella collettiva che è compito di un giornale custodire.

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