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Tre candidati alla segreteria regionale - De Rebotti, Presciutti e Torrini - insieme al candidato al provinciale di Perugia - Carlo Elia Schoen - hanno ritirato le loro candidature; intanto Leonelli esce dal partito ed entra in "Azione"
de rebotti

Sabato di passione per il Partito Democratico dell’Umbria, sempre più alle prese con sconquassi interni. Alla vigilia di Pasqua, infatti, tre candidati alla segreteria regionale del PD – Francesco De Rebotti, Massimiliano Presciutti e Alessandro Torrini – insieme al candidato al congresso provinciale di Perugia – Carlo Elia Schoen – hanno inviato, ciascuno con propria lettera, formale comunicazione al PD dell’Umbria del ritiro delle loro candidature congressuali, insieme alle liste a loro sostegno.

I  motivi politici del dissenso sono noti da tempo. “Avendo ricevuto solo indifferenti rifiuti in risposta alla nota sottoscritta insieme a Presciutti, Torrini e Schoen – sottolinea il Sindaco di Narni De Rebotti – non parteciperò ad un congresso che considero sbagliato politicamente, e illegittimo statutariamente. Non intendo, inoltre, essere in alcun modo corresponsabile di un congresso organizzato totalmente al di fuori delle norme anti covid vigenti e in palese contrasto con il contegno sempre tenuto dal PD durante la pandemia, improntato alla massima prudenza e al principio di precauzione”.
De Rebotti fa sapere che la sua decisione è  sostenuta da “un pezzo di partito importante, fuori dalle logiche di potere, delle correnti, che con passione e disinteresse ha chiesto solo ascolto e partecipazione. Quel partito della base e dei territori sempre evocato e mai rispettato. Neanche questa volta”.
A questo punto in corsa la segreteria regionale resta solo il consigliere regionale Tommaso Bori.

Nel frattempo, Giacomo Leonelli, già segretario e consigliere regionale, ha annunciato di lasciare il Pd per approdare ad “Azione”, la creatura di Carlo Calenda della quale sarà il coordinatore regionale.

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