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I dati evidenziano un forte peggioramento sotto tutti i punti di vista: perdente il confronto con la vicina Marsciano
todi cielo
I dati Istat presentano il volto di una città, attraverso numeri, che non sono interpretabili a seconda della collocazione politica, ma vanno letti per quello che sono. Prendiamo un range di un decennio, per fare alcune valutazioni sulla nostra città.
La popolazione nel 2011 era di 17350 abitanti, scesi nel 2019 a 15614, di cui, 1632 sono cittadini stranieri (pari al 10,5% della popolazione). Senza questa componente la nostra città sarebbe già sotto la soglia dei 15 mila abitanti.
Il saldo naturale (cioè il rapporto fra nascite e decessi) nel 2011 era negativo di 105 unità – con 135 nascite e 240 decessi.
Nel 2021 il saldo naturale scende a “meno 151”, praticamente con un rapporto nati/morti di uno a tre.
La percentuale degli over 60, oggi, è di oltre il 35%.
L’età media è passata da 47 anni nel 2011 a 49 anni nel 2020.
L’indice di vecchiaia (cioè il rapporto fra gli ultrasessantenni e i giovani fino a 14 anni ) era nel 2011 pari a 229. Nel 2020 sale a 255.
L’indice di dipendenza strutturale ( cioè il carico della popolazione non attivo – 0/14 anni e over 65 – è pari a 66,6. Questo significa che ci sono oltre 66 persone non attive ogni 100 in età lavorativa.
L’indice di ricambio (cioè il rapporto tra chi è in età per entrare nel mondo del lavoro e chi esce) è pari a 167,8. Questo indica che la popolazione tuderte è molto anziana.
Infine l’indice di natalità (nati ogni 1000 abitanti) era nel 2011 del 7,9 e nel 2019 del 4,5.
Ora confrontiamo alcuni dati con la vicina realtà di Marsciano e con quelli regionali.
Marsciano nel 2011 aveva 18714 abitanti, nel 2019 ne ha 18089. Gli stranieri sono circa 2300 ( cioè il 12, 8 % della popolazione ).
Il saldo naturale era “meno 28” nel 2011 e “meno 87” nel 2019 (ricordiamo quello tuderte è “meno 151”).
L’età media era nel 2011 pari a 43,9 mentre nel 2020 sale a 46 – tre anni sotto la media tuderte.
L’indice di vecchiaia è 181,8 (Todi 255 – Umbria 211).
L’indice di dipendenza strutturale di Marsciano è del 59, 5 (Todi 66,6 – Umbria 61,8).
L’indice di ricambio nel marscianese è pari a 138,7 (a Todi 167 – in Umbria 149).
L’indice di natalità a Marsciano è 7,2 (a Todi 4,5 – in Umbria 6.4 ).

Si evidenzia quindi come, secondo questi dati, il nostro territorio abbia subito un forte peggioramento demografico nel decennio e come il rapporto con una realtà limitrofa e delle medesime dimensioni, ci veda nettamente al di sotto su tutti gli indicatori. Anche nel rapporto con la media regionale, Todi,  è ben al si sotto dello standard umbro.

Particolare attenzione va data agli indicatori che misurano i livelli di popolazione attiva e di dipendenza. Indici che confermano come il territorio sia gravato da un pesante problema occupazionale e non sia in alcun modo attrattivo su questo versante.
È necessario leggere con attenzione questi dati, valutare le scelte strategiche fatte in questi anni, comprendere le criticità e ridefinire un orizzonte di medio lungo termine individuando nuove prospettive che possano rispondere a questi numeri per nulla rassicuranti.  Questo non significa abbattersi o essere pessimisti. Ma non possiamo continuare a prenderci in giro e a far finta che tutto vada bene, con le solite frasi fatte e l’idea di vivere in un paradiso. Chi ama Todi deve guardare in faccia la realtà e affrontare i problemi, non nasconderli.

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