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Le voci che si rincorrono da giorni circa il nuovo utilizzo dell'ex frantoio Zamporlini al centro di una interrogazione del consigliere comunale del Psi Massimo Buconi
pantalla

Le voci si rincorrevano ormai da giorni ma a dargli il tono dell’ufficialità arriva ora la presa di posizione del Partito Socialista, che prende posizione in merito alla sempre più pressante preoccupazione degli abitanti di Pantalla in merito alla possibilità che, in Vocabolo. Caselle 286 (l’ex frantoio Zamporlini) di un’attività per lo stoccaggio di amianto e rifiuti speciali. Il tutto a seguito dell’acquisto dell’immobile, si dice da parte di una ditta che appunto esercita questa attività. “La preoccupazione – sottolinea il comunicato del PSI – deriva ovviamente dalla presenza del vicino Ospedale della Media Valle del Tevere e dalla presenza di attività di produzioni alimentari, ristorazione, panificazione, e non per ultimo di civili abitazioni”.

Il Partito Socialista Italiano, nella persona del suo consigliere comunale Massimo Buconi, ha depositato presso il Protocollo Generale del Comune di Todi un’interpellanza rivolta al Sindaco Ruggiano chiedendo “quanto ci sia di vero sulle voci che in questi giorni girano tra gli abitanti della Frazione di Pantalla che sia stato ceduto un immobile alla Ditta di smaltimento amianto. Ma soprattutto si intende sapere se il Piano regolatore del Comune di Todi prevede in quella zona una destinazione anche per lo stoccaggio e smaltimento dei rifiuti e soprattutto se sono state rilasciate autorizzazioni da parte di Enti Regionali, o del Comune stesso affinchè nell’immobile in questione si possa svolgere attività di smaltimento e stoccaggio dei rifiuti”.

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