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Fresco di stampa, il libro, curato da Antonio Mencarelli per "Il Formichiere", ricostruisce il coinvolgimento della regione nella più poderosa iniziativa propagandistica del regime fascista
battaglia grano

La battaglia del grano nell’Umbria fascista. Agricoltura, mobilitazione, propaganda”: è il titolo dell’ultima apprezzabile fatica di Antonio Mencarelli, già ricercatore universitario a Perugia, fondatore del Museo della scuola di Castelnuovo di Assisi e appassionato studioso di storia e cultura locale.

Il tema del libro, edito da “Il Formichiere”, è appunto la battaglia del grano, ovvero l’iniziativa ingaggiata dal regime fascista nel 1925 per una grande mobilitazione in tutta la penisola del mondo rurale nelle sue varie espressioni. Contadini, coltivatori, tecnici agricoli, scuole, clero, assecondarono l’idea mussoliniana dell’autonomia in campo cerealicolo e di fare del mondo delle campagne una colonna portante della nazione.

I risultati, dal punto di vista produttivo, furono positivi ma non eccezionali come la propaganda fascista portò a credere. La mobilitazione fu però enorme: gare, mostre, canzoni, premi e celebrazioni si tennero ovunque e l’Umbria non fece eccezione. Le scuole furono impegnate in prima linea in questa battaglia: quaderni e poster invasero le aule, mentre temi e dettati sull’argomento divennero ricorrenti.

Antonio Mencarelli, già autore di altri saggi, ha ricomposto un insieme di fonti e materiali – documenti d’archivio, articoli di giornali, manifesti, cartoline, statistiche – che raccontano in modo organico e leggibile quella lontana epopea.
Fra le iniziative rievocate quella del “treno azzurro”, una carovana di otto vetture Fiat 621 le cui fiancate si aprivano per mostrare illustrazioni, attrezzi e materiale informativo e didattico. Nel 1930 questo originale mezzo girò per l’Italia, toccando nel novembre di quell’anno anche Perugia, Spoleto, Foligno e Todi.

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