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Il Sindaco uscente ha manifestato la disponibilità a candidarsi per un terzo mandato, rompendo la melina interna ed esterna agli schieramenti politici cittadini
ruggiano camera deputati

A Todi Antonino Ruggiano è pronto a fare il tris. Il Sindaco uscente, già primo cittadino dal 2007 al 2012, è pronto a candidarsi per la terza volta. La notizia era nell’aria ma mancava l’ufficializzazione del diretto interessato, ufficializzazione che Aldo Spaccatini del Corriere dell’Umbria è riuscito a strappare al diretto interessato.
Se non è una scoop la conferma dell’aspirazione di Ruggiano, lo è invece la scelta dei tempi, visto che nel 2017 l’alfiere del centrodestra aveva “ceduto” alla candidatura soltanto l’ultimo giorno utile per presentarla.
Un cambio di strategia dietro la quale c’è, probabilmente, da una parte la sicurezza di essere in questo momento il favorito e, dall’altra, di mettere un freno alle malcelate ambizioni di qualche esponente della propria maggioranza.

“Mi piacerebbe portare a buon fine alcuni progetti importanti che sono stati solo in parte realizzati ma, ovviamente, la mia candidatura dovrà essere sostenuta anche dalle forze politiche che costituiscono l’attuale maggioranza”, ha dichiarato al Corriere Antonino Ruggiano, avanzando una disponibilità che difficilmente gli alleati potranno respingere.
“Abbiamo attraversato un periodo molto difficile – continua il primo cittadino al microfono di Spaccatini – ma anche grazie al comportamento dei tuderti lo stiamo superando e gli anni che ci attendono dovranno essere molto positivi per la nostra città anche grazie agli aiuti economici che ci giungeranno dall’Europa. Insomma una bella scommessa di cui mi piacerebbe essere protagonista”.

Alle urne si andrà nella primavera del 2022, insieme ad altre città umbre importanti come Assisi, Città di Castello, Spoleto. A prima vista c’è ancora tempo ma l’estate passerà veloce e a settembre sarà probabilmente già pre campagna elettorale. Ruggiano ha così fatto la prima mossa, la “mossa del cavallo”.
Alla sua iniziativa, netta ed esplicita, dovranno riferirsi adesso le altre pedine, a partire ovviamente dal Pd, dove proprio qualche giorno fa si è alzata la richiesta di primarie di coalizione.

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