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Cerimonia di premiazione, presso il Comune di Todi, del concorso di poesia promosso da Etab
premio etab

Sabato 5 giugno a Todi presso la sala del Consiglio Comunale alla presenza del Sindaco del Comune di Todi Antonino Ruggiano, dell’Assessore alla Cultura di Todi Claudio Ranchicchio, del Presidente di ETAB Claudia Orsini e dei giurati Nicoletta Paolucci e Giorgio Crisafi, si è tenuta la cerimonia di premiazione della sesta edizione del premo di Poesia “TODI, LA CITTA’ CHE AMO”.
È possibile rivedere la cerimonia sulla pagina FB di ETAB.

https://fb.watch/5YbB9mqBZV/

 

Di seguito i premiati e le motivazioni della Giuria:
1° Premio per la qualità della produzione poetica
Tiziana Monari
Negli occhi verdi di una giovane donna che si avvia all’altare si riflettono i sentimenti e le circostanze contrastanti che attraversano la vita: presenza e assenza, gioia e dolore, emozioni dello spirito e suggestione dei sensi, amore e nostalgia, narrati con tocco lieve, delicato, profondo.

1° Premio per la capacità di coinvolgere emotivamente il lettore
M.Elisa Stagnari
Una piccola pietra preziosa racchiude in sé una delicata e al tempo stesso potente forza evocativa: emozioni di smarrimento, struggimento, malinconia per una persona che non c’è più, una maestra di vita che rimarrà sempre nel cuore, nel suono confortante della musica, ad indicare il cammino.

1° Premio per l’originalità espressiva a Artemisia Levita
Composizione a largo respiro, fervida di ricordi pensati e vissuti con animo lieve. Chi scrive ha una ricca immaginazione nel sentire le cose che distende e trasforma in parole.
L’originalità espressiva sta proprio nel saper creare dalla realtà immagini di un mondo interiore addestrato alla favola e al racconto fantastico.

Menzione per Andrea Carbonari
L’autore ha voluto dedicare il suo ricordo all’anno 1982, anno del rogo al Palazzo del Vignola, alle vittime di quel tragico avvenimento. Ha deciso di scrivere il dolore lancinante impresso nella memoria di tutti.
Con semplicità di scrittura, prende forma un sentimento morale di impegno civile, nel silenzio assorto di una comunità nel toccare la propria profonda ferita.

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