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Premiazione del concorso nazionale Rina Gatti l'11 luglio: 168 i racconti di autori e autrici di tutta Italia sul ruolo femminile; riconoscimento a Sonia Montegiove, unica umbra selezionata, per una storia sulla Casa delle Donne di Terni
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Domenica 11 luglio, alle 15, presso la Sala degli Etruschi del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria a Perugia, si svolgerà la cerimonia di premiazione del Concorso Nazionale Letterario intitolato alla memoria della scrittrice umbra Rina Gatti per la sua III edizione 2019 e IV edizione 2020.  Il concorso, che ha visto la partecipazione per questa edizione “pandemica” di 168 autori provenienti da tutte le regioni italiane, vedrà la premiazione di una sola umbra, Sonia Montegiove, che ha scritto un racconto dedicato a Casa delle Donne di Terni “Non aver paura della luce”.
La premiazione, rimandata diverse volte a causa delle misure restrittive legate a Covid-19, vedrà non solo la consegna di un attestato ad autrici e autori, ma anche la presentazione dell’antologia “Vi parlerò di Lei”, edita da Bertoni Editore, che raccoglierà tutti i racconti premiati e quelli finalisti selezionati dalla Giuria per la pubblicazione.

Il Concorso Nazionale Rina Gatti, nato nel 2017, è promosso dall’Associazione “Europa Comunica”, della quale fa parte il figlio di Rina Gatti, Giovanni Paoletti, e dalla Bertoni Editore, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Perugia, della Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, del Polo Museale dell’Umbria e del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.
Il tema dell’edizione 2020 era ispirato al ruolo delle donne nei momenti di grande difficoltà, in particolare nel momento della pandemia, e doveva essere ispirato da un brano del romanzo di Rina Gatti “Stanze addio”: “Non era un lavoro normale e io non potevo pensare che fosse possibile farlo come un normale lavoro. Mi sono resa così conto alla fine che io avevo dato tanto a tutti miei assistiti ma che avevo anche tanto ricevuto da loro; per meglio poter apprezzare il dono della vita dovremmo tutti avere il coraggio di dare conforto, almeno una volta, a qualcuno che la vita sta lasciando.”

Il concorso, che ha l’obiettivo di stimolare autori e autrici a scrivere storie di donne, invitando alla riflessione sulla parità di genere, ha riscosso successo negli anni ed il numero di partecipazioni è stato sempre crescente fino a raggiungere il record di 229 opere nell’edizione 2019, dopo la quale è stato introdotto un limite per non gravare con una mole eccessiva sulla Giuria del Concorso, composta in modo volontario da 5 personalità espresse da diversi ambiti culturali e sociali.
Presidente della Giuria per questa edizione è stato Luciano Lepri, scrittore giornalista esperto d’arte, e gli altri componenti sono Lucia Magionami, psicologa e scrittrice, Giovanna Pietrini, bibliotecaria e blogger, Gemma Paola Bracco, avvocata specialista di violenza su donne, Barbara Lumaca, docente e animatrice di eventi culturali.

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