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Sono 3 comuni umbri a conquistare per il 2021 la certificazione promossa da Confagricoltura e FEE Italia assegnata ai comuni rurali che attivano strategie virtuose di gestione del territorio
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Montefalco, Todi e Deruta sono i comuni umbri a conquistare per il 2021 il titolo “Spighe verdi”, certificazione promossa da Confagricoltura e FEE Italia assegnata ai comuni rurali che attivano strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità.

Le Spighe Verdi 2021 per i Comuni rurali sono state annunciate da FEE Italia – Foundation for Environmental Education e Confagricoltura martedì 27 luglio in conferenza telematica con i sindaci vincitori. Sono 59 le località rurali che hanno ottenuto, in questa sesta edizione, il riconoscimento Spighe Verdi 2021, rispetto alle 46 del 2020: 18 sono i nuovi ingressi, 5 i Comuni non confermati.

Per l’Umbria, oltre a Montefalco, che riceve il titolo per il sesto anno consecutivo, e la città di Todi, dopo lo scorso anno riconfermata per la seconda volta, quest’anno anche Deruta per la prima volta potrà fregiarsi del riconoscimento Spighe verdi 2021. Tutte e tre hanno presentato strategie per una gestione del territorio con percorsi virtuosi che giovano all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità valorizzando il patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione.

L’iter procedurale, certificato ISO 9001-2015, ha guidato la valutazione delle candidature, permettendo alla Commissione di Valutazione il raggiungimento del risultato finale. Nel gruppo di lavoro è stato importante il contributo di diversi Enti istituzionali, tra i quali il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; il Ministero per il Turismo; l’ISPRA e Confagricoltura.

Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Quest’anno è stato introdotto tra gli indicatori anche AGRIcoltura100, realizzato da Confagricoltura e Reale Mutua che premia le aziende sostenibili.

Spighe Verdi si basa sull’esperienza trentennale di FEE, presente in 77 Paesi, nella gestione del programma internazionale Bandiera Blu, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari. L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma Spighe Verdi, poiché è qui che deve avvenire la vera rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione con Confagricoltura e gli altri partner istituzionali.

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