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Il progetto della "Cocchi-Aosta" ha preso il via con una visita guidata all'Orto della Strega Matteuccia dell'Istituto Agrario: coinvolto anche il Centro di integrazione CIRPS di Porchiano di Amelia
orto strega matteuccia

Con la prima lezione, tenuta giovedì pomeriggio all’interno dell’Orto della Strega Matteuccia dell’Istituto Agrario di Todi, ha preso il via il progetto “Fatti di terra di fuoco”. Si tratta di una iniziativa promossa, nell’ambito del Piano Estate del Ministero dell’Istruzione, dalla scuola secondaria di primo grado “Cocchi-Aosta”, dal “Ciuffelli” e dal Centro di integrazione CIRPS di Porchiano di Amelia. Ventidue i ragazzi e le ragazze che hanno aderito su base volontaria e che hanno mostrato grande interesse durante la visita guidata, alla quale ha preso parte anche il dirigente scolastico Enrico Pasero.

Il progetto si presenta come un percorso pluridisciplinare incentrato sulla conoscenza del territorio e il contestuale sviluppo di competenze trasversali e disciplinari. Si è partiti con la conoscenza della storia locale, nel caso specifico legata alle vicende di Matteuccia di Ripabianca, accusata di stregoneria e messa al rogo nel 1428, con a seguire un avvicinamento allo studio delle erbe aromatiche e officinali presenti nell’orto-giardino- campo catalogo realizzato in anni recenti dalla fattoria didattica del “Ciuffelli” a ridosso dell’ex Abbazia medievale di Montecristo.

Nei prossimi incontri, ragazzi e ragazze, guidati dall’esperta ceramista Stella Satolli e dalle docenti Anna Regni e Donatella Regi Canali, realizzeranno un’opera in ceramica che accoglierà i visitatori dell’orto della Strega Matteuccia, un luogo pensato per una didattica non formata ma anche come spazio di crescita culturale e di attrazione turistica della città di Todi. La presenza dell’ex allievo Matteo Falchetti, che ne ha curato la progettazione in qualità di esperto, ha dato un valore aggiunto al sopralluogo.

“Siamo molto contenti dell’avvio di questo nuovo progetto, non solo perché punta a far acquisire agli alunni competenze trasversali e di base, ma anche perchè rappresenta una buona pratica di come si possa lavorare bene in rete tra scuole di diverso ordine e grado, in sinergia con tutte le istituzioni impegnate nell’educazione e nella cura della persona”, sottolinea il dirigente della Cocchi-Aosta, il quale ha tenuto a ringraziare la neo collega Venusia Pascucci per la piena collaborazione accordata nell’occasione, nonchè il responsabile del CIRPS di Amelia Emanuele Pasero per il qualificato apporto all’iniziativa.

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