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L'analisi del recente voto amministrativo accende la campagna elettorale nella città di Todi, i cui elettori saranno chiamati alle urne a primavera 2022
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Giorni di analisi elettorale, non solo nei comuni chiamati al voto ma anche in quelli che le consultazioni amministrative le avranno a primavera 2022. Tra questi Todi, città da sempre “laboratorio politico”. Passato dunque il test elettorale autunnale (e in attesa dei ballottaggi), si registrano le prime considerazioni politiche su quello che è successo da parte di partiti e movimenti.
“Il dato più importante – scrive Todi Tricolore, il movimento che ha il suo leader nel consigliere comunale Andrea Nulli – è il tracollo del M5S che oramai è sulla via della totale sparizione. Dopo aver tradito tutti i punti del programma elettorale del 2018 ed essersi messo a fare la ruota (sgonfia tra l’altro) del PD (che avendo azzeccato i candidati giusti e favorito da un astensionismo record) è stato semi resuscitato in qualche città d’Italia”.

“Male il centrodestra sulle grandi città – continua l’analisi di Todi Tricolore – dove la competizione veramente infantile tra Fratelli d’Italia e Lega sul primato della coalizione ha dato il risultato di aver fatto vincere il centrosinistra o ad essere andati in competizioni suicide (come a Città di Castello) restando fuori dai ballottaggi. Ottimo il risultato in Calabria per Occhiuto, un politico di lungo corso e non certo un “civico” raccattato non si sa dove e non si sa da chi , a dimostrazione che lo “stare tra le gente” non è uno slogan del passato ma è quello che i cittadini vogliono”.

Ancora Todi Tricolore. “Da sottolineare in Umbria la splendida vittoria (una competizione tutta interna al centrodestra) di Valerio Bazzoffia neo sindaco di Bettona che serve anche a smentire le solite balle che i candidati sindaci devono provenire dall’area “moderata”. Ormai il voto ideologico esiste solo in minima parte e l’elettorato è altamente mutevole, le persone si aspettano dalle amministrazioni (specie quelle piccole dove ci si conosce tutti) delle risposte concrete ai problemi o quantomeno vogliono essere ascoltate ed avere risposte. Meglio rispondere onestamente con un diniego che non rispondere al telefono“.

L’ultimo passaggio del comunicato di Todi Tricolore ospita una sottolineatura che è generale ma non manca di qualche riferimento alla realtà tuderte. “Speriamo veramente che sia finita l’epoca della politica dei selfie, dei gattini, delle torte dei “vaffa” del farsi le foto coi personaggi famosi invece di rispondere al telefono magari al proprio concittadino che ha esigenza di parlare con l’assessore di riferimento. Noi fortunatamente lo sappiamo bene, la nostra azione politica è stata sempre reale e concreta e i mezzi social li abbiamo usati e li useremo solo a dimostrazione delle cose fatte e sicuramente non ci vedrete in pose ridicole che veramente sono una vergogna per la carica politica o amministrativa che uno ricopre. Gli elettori hanno dimostrato che la fiducia viene data e viene tolta in breve tempo e le rendite di posizione non esistono più. Tra meno di un anno si voterà anche a Todi e non ci sarà la Meloni né Salvini né Conte né Letta a suonare i campanelli alle case o a girare per le frazioni”.

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