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L’Umbria è una terra ricca di luoghi incantevoli, dove natura, storia e mitologia si intrecciano senza soluzione di continuità. Oggi vi accompagniamo in un meraviglioso viaggio alla scoperta dei quattro migliori itinerari da percorrere a piedi in occasione di una vacanza dedicata al trekking in questa affascinante regione.

Il trekking è un’attività salutare che ci permette di vivere a stretto contatto con la natura incontaminata, liberare la mente e restare in salute. Tra le zone migliori dove praticare questo sport c’è sicuramente l’Umbria, una regione ricca di storia, cultura e arte che offre molte possibilità di divertimento ed esplorazione a tutti gli amanti dell’escursionismo.

Se siete stanchi delle code chilometriche in autostrada, delle resse sulle spiagge e del caldo afoso sotto l’ombrellone, preparate lo zaino e mettetevi in cammino con noi per scoprire i quattro itinerari più belli da fare a piedi alle pendici dell’Appennino umbro. Ah, dimenticavamo, fareste bene a portare con voi anche delle buone scarpe da escursionismo e un bastone da trekking (leggere qui per scoprire dove acquistare i migliori modelli) perché ci sarà da camminare parecchio!

1. Da Assisi a Gubbio, tra natura e arte
L’Umbria, pur essendo una delle regioni più piccole dello stivale, vanta un patrimonio storico e naturalistico tra i più vasti dell’Italia. Il punto di partenza ideale per incamminarsi alla scoperta di questi inestimabili tesori è sicuramente Assisi. Dopo aver ammirato le numerose attrazioni della città e i suoi capolavori di arte medievale (come la Basilica di San Francesco e gli affreschi di Cimabue, Simone Martini e Giotto), il tutto circondato dall’incantevole cornice naturale del Parco Regionale del Monte Subasio, lasciamo il borgo e ci dirigiamo alla volta di Valfabbrica.

Lungo il sentiero, tra colline, boschi e stradine sterrate, sorge il Castello di Coccorano, una roccaforte risalente all’XI secolo, dalla cui cima si potrà ammirare la valle del Chiascio in tutto il suo splendore.

Dopo qualche scatto fotografico e un po’ di meritato riposo, la nostra escursione prosegue verso Gubbio attraversando il Parco del Monte Cucco, delimitato dallo storico percorso della Via Flaminia e custode di piccoli e suggestivi borghi medievali come Scheggia, Costacciaro e Sigillo.

Una volta arrivati a destinazione potrete vivere tutta la storia e il fascino di questo pittoresco paese arroccato sulle pendici del Monte Ingino, che vi ripagherà di tutta la fatica fatta con scorci magnifici e una ricca tradizione enogastronomica.

2. Avventura e divertimento alle Cascate delle Marmore
Un altro itinerario da non perdere è quello che da Casteldilago porta alle famose Cascate delle Marmore. Una volta arrivati alla piccola frazione del comune di Arrone, ubicata su un colle a 326 metri slm, sarà d’obbligo una visita al vecchio mulino e alle Chiese di San Valentino e di San Nicola, dopodiché intraprendiamo il sentiero escursionistico che attraversa il Parco Fluviale del Nera e in appena un’ora di cammino ci permette di raggiungere le Cascate.

Dopo aver ammirato gli affascinanti giochi d’acqua di questa spettacolare bellezza naturalistica, possiamo scegliere se proseguire alla volta del santuario della Madonna dello Scoglio lungo la strada che conduce a Forcella o trascorre la giornata all’insegna dell’avventura praticando il rafting, l’hydrospeed o semplicemente il river walking.

3. Un viaggio nella storia da Colle Fergiara a Polino
A chi vuole perdersi tra le pieghe della storia, senza rinunciare alla bellezza della natura, consigliamo il percorso escursionistico che parte da Colle Fergiara e conduce fino a Polino. Già percorrendo il primo tratto di sentiero si potranno ammirare alcune specie di alberi tipiche dell’areale umbro, tra cui il faggio, il sorbo montano, il nocciolo e l’acero di monte, contrassegnati da tabelle che ne spiegano le caratteristiche e la storia.

In circa venti minuti di cammino in salita si arriva a una radura ricca di reperti fossili di origine marina che testimoniano i profondi cambiamenti avvenuti sul territorio nel corso dei secoli. Dopo una breve sosta, non resta che proseguire alla volta di Polino, il comune più piccolo della provincia di Terni per numero di abitanti, dove si potrà visitare il Museo dell’Appennino Umbro, l’Eremo di Sant’Antonio e Fontana Castelli.

Prima di arrivare a destinazione, vi consigliamo di fare una capatina al Salto del Cieco, un’antica dogana situata nel comune di Ferentillo dove erano costretti a fermarsi i viaggiatori che volevano attraversare il confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie.

Una volta giunti a Polino, i più temerari potranno anche decidere di raggiungere la cima del Monte La Pelosa (la vetta più alta della provincia di Terni) per godere di una vista spettacolare sui Monti Sibillini, sul Parco dell’Appennino Centrale e su quello del Gran Sasso.

4. Il percorso ad anello sulle rive del lago Trasimeno
L’ultimo itinerario che vi proponiamo è un percorso ad anello sulle sponde del lago Trasimeno, suddiviso in sette tappe da percorrere in una settimana. Ogni tratto ha una lunghezza media di 22 chilometri, per un totale di 160 km complessivi. Si può partire da Passignano sul Trasimeno per dirigersi verso Castiglione del Lago, lungo un sentiero costellato di uliveti, boschi e vigneti, oppure da San Savino alla volta di Panicale per immergersi in suggestivi paesaggi boschivi dallo charme tipicamente medievale.

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