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I Carabinieri di Monte Castello di Vibio hanno spiegato le truffe messe in adatto e come prevenirle ed evitarle
carabinieri truffe

Ha suscitato molto interesse, l’iniziativa promossa dalla Stazione dei Carabinieri di Monte Castello di Vibio, che Sabato 30 ottobre scorso, presso i locali parrocchiali, ha invitato tutta la cittadinanza a riflettere sul tema, purtroppo sempre più attuale, delle truffe a danno degli anziani. L’assessore Agnese Cerquaglia ha sottolineato che tale iniziative andrebbero fatte in tutti i comuni, soprattutto quelli più piccoli e con un’alta percentuale di popolazione anziana, ribadendo l’importanza della vicinanza del Corpo dei Carabinieri, a garanzia di sicurezza, protezione e soprattutto prevenzione, com’è questa iniziativa. La pandemia non ha fatto altre che acuire il problema delle truffe agli anziani, che nel nostro Comune raramente sono lasciati da soli, ma ciò non li rende immuni dal cadere nelle trappole tese dai truffatori.

Il Luogotenente C.S. Claudio Saioni, che ha condotto l’incontro, analizzando il problema della truffa, ha analizzato gli aspetti di queste tecniche che fortunatamente si ripetono, ed è quindi più facile individuarle e sventarle, come in alcuni casi è accaduto.

Così della “cauzione” alla “perdita di gas’”, dall’incidente di un parente all’amico di famiglia, dal postino che ti porta la bella notizia di un insperato rimborso al conto in banca che non torna e va verificato, sono innumerevoli le strategie adottate dai malviventi per carpire la fiducia delle loro vittime. Fanno leva sui sentimenti più profondi e viscerali, i truffatori del nostro tempo, puntando sulla fragilità fisica e non solo di chi, come gli anziani. Uomini e donne a cui, a volte, può bastare un sorriso, un’attenzione rivolta senza chiedere nulla in cambio, per sentirsi disposti a concedere la propria fiducia a chi se ne finge degno. Inevitabile che vi sia chi, di tutto questo, tenti di approfittare, escogitando le strategie più varie per scalfire la naturale diffidenza delle proprie vittime. 

Poi il relatore ha offerto numerosi consigli per prevenire le truffe:
fare sempre attenzione diffidando da chi si incontra per la prima volta, chi si presenta come amico di famiglia e non lo riconoscete, non è difetto della memoria, ma è possibile che non l’abbiate mai visto;

i truffatori entrano in casa con un sorriso, ben vestiti, cordiali e sorridenti, ma l’apparenza inganna perché il lupo sa travestirsi da agnello;

un funzionario del Comune o delle Poste, un incaricato dell’INPS o dell’INAIL, un tecnico del gas o della luce non si presenta a casa vostra senza preavviso. E non compete a lui la riscossione di bollette, il controllo dei pagamenti, magari con rimborsi a vostro vantaggio. La sua visita è sempre preceduta e garantita da una comunicazione in cui ne risulta il motivo. Avete tutti i diritti di contattare l’azienda interessata anche se si presenta qualcuno che dice di appartenere alle forze dell’ordine munito di tesserino, chiedetegli il nome, fatelo attendere fuori e chiamate per conferma il 112

non andare mai a prelevare da soli i contanti allo sportello;

se fuori casa, qualcuno si rivolge a te con un pretesto insolito, consideralo un potenziale truffatore, entra in un bar o chiedi aiuto.

Chiedere aiuto non è da deboli, le forze dell’ordine sono sempre pronte a proteggere e ad intervenire, occorre comunque anche la collaborazione del vicinato, perché è sempre meglio segnalare un sospetto che lasciar correre, tanto qualcuno se ne occuperà.

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