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Da sabato 6 novembre è tornato in edicola il volume di Repubblica dedicato all'oro verde della regione; da lunedì 15 novembre l'edizione dedicata alle aree vocate della Tuscia, della Sabina, dell'agro romano, delle Colline pontine e della Ciociaria
guida olio umbria e lazio repubblica

E’ tornata nelle edicole della regione la Guida di Repubblica Olio d’Italia Umbria, un volume di oltre 300 pagine interamente dedicato ai colori e ai sapori dell’olio, alle tradizioni e alle storie degli oliveti, alle atmosfere e alle iniziative nei frantoi della regione cuore verde d’Italia. Una Guida all’olio e a tutto il territorio, ai territori, delle cinque sottozone della DOP Umbria, con la loro incredibile ricchezza agricola e biodiversità genetica, ma anche alle risorse storico-artistiche, ambientali, artigianali e culturali della regione.

Si tratta di una ristampa dopo il grande successo che la pubblicazione ha registrato lo scorso anno, quando l’Umbria ha fatto da apripista ad uscite programmate in altre regioni a forte vocazione olivicola, a partire dal vicino Lazio dove Guida dall’impostazione similare sarà in edicola da lunedì 15 novembre, seconda perla della collana Olio d’Italia, realizzata da Repubblica in collaborazione con l’Arsial  per far raccontare a testimonial, chef, produttori e frantoiani l’eccellenza del proprio oro verde.

Ad aprire la guida dell’edizione dedicata al Lazio i racconti dello scrittore Antonio Pascale, dell’architetto Paolo Portoghesi, che nella sua casa di Calcata cura ulivi centenari, di Ilaria Venturini Fendi, che traccia un ponte tra il mondo della moda e quello dell’agricoltura biologica, del sociologo Paolo Crepet, che apre le porte della sua Corte della Maestà a Civita di Bagnoregio, di Leo Gassmann, cantante innamorato della sua regione, dell’attore e caratterista Sandro Ghiani e della inossidabile Orietta Berti.

Inizia così il racconto del Lazio attraverso le sue produzioni olivicole di eccellenza, così come i volti, i luoghi e le storie che sono legati a queste stesse produzioni. Gli itinerari territoriali attraversano diverse grandi aree, dalla Tuscia alla Sabina, dall’agro romano alle Colline pontine, fino alla Ciociaria. Le bellezze paesaggistiche e i tesori culturali, le ricchezze enogastronomiche e, ovviamente, il patrimonio olivicolo di ogni territorio viene messo in luce e seguito da focus su grandi storie di territorio, consigli sulle eccellenze dell’artigianato da acquistare e sulle aziende che utilizzano l’ulivo e l’olio per produzioni non legate strettamente alla tavola.

La “sfida” tra Umbria e Lazio sul terreno dell’olio può dunque avere inizio. Non avrà un vincitore, perchè non si tratta di premiare l’olio migliore ma di imparare a conoscere ed apprezzare i tanti oli di cui le due regioni e l’Italia tutta è ricca come nessun altro produttore al mondo. Un mondo nel quale l’olio evo italiano è uno dei migliori ambasciatori della qualità dell’agroalimentare del Belpaese, valorizzato e promosso in ognuna delle Guide di Repubblica, una cinquantina quelle in uscita nel 2021, dirette da Giuseppe Cerasa.

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