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Intitolazione del campo sportivo comunale al giocatore che in passato militò nella squadra del Deruta e poi scomparso prematuramente a 55 anni
stadio pelli deruta

Gianluca Pelli, ex calciatore scomparso a marzo 2015, è tornato idealmente a fare gol nello “stadio” della sua Deruta. Domenica scorsa, infatti, di fronte a un commosso pubblico composto da amici, ex compagni di squadra, familiari, personaggi di sport e tante autorità, è stato a lui intitolato il campo sportivo comunale “in memoria di un derutese che si è sempre contraddistinto per il suo impegno sportivo e sociale”.

Il momento di massima emozione si è avuto quando il sindaco Michele Toniaccini, insieme alla moglie di Gianluca, Fausta Gnavolini, ha tolto la bandiera con i colori della storica società “Deruta Calcio” in cui il marito militò per lunghi anni, scoprendo la targa in ceramica dipinta a mano raffigurante il suo volto, che d’ora in avanti darà il benvenuto al pubblico dalla parete della gradinata.

Alla cerimonia, presentata dalla voce storica del calcio umbro, Silvano Baccarelli, oltre al sindaco derutese Toniaccini, sono intervenuti anche il Vice Presidente Regionale Figc Lnd, Giampiero Micciani, e due illustri ex giocatori del Deruta, oggi affermati allenatori, Serse Cosmi e Claudio Valigi.

Luca Pelli nasce a Deruta nel 1959. Fin da piccolo milita nelle fila giovanili del Deruta Calcio, le sue prime scarpette risalgono all’età di sei anni, con spiccate doti difensive, facendo molta gavetta fino all’età di 16 anni quando militando nella squadra degli Allievi si pone all’attenzione della Ternana che nel 1976 lo acquista, insieme a Davio Mattoni e Claudio Valigi. 

Un anno di campionato nella Juniores della Ternana poi nella stagione 1977-78 viene dato in prestito alla Mar-Col, società molto legata alla Ternana che utilizzava i giovani del vivaio della società rosso-verde per farli maturare. Dopo questo anno di esperienza, dove ha maturato le ossa, rientra a pieno titolo nella Ternana, dove però viene nuovamente mandato in prestito all’Assisi che militava nella Serie D, con l’auspicio di poter far il salto di qualità ed entrare nell’ambito dei professionisti. 

Nonostante l’eccellente campionato che ha disputato, la società dell’Assisi non riesce a centrare l’obiettivo quindi resta nella serie cadetta. L’anno successivo passa a Spoleto, società ambiziosa, dove rimane fino alla fine del campionato 1983-84.
Nel luglio del ’84 Luca Pelli torna a vestire la maglia numero 4 del Deruta Calcio, dove ben presto diventa capitano ma soprattutto leader, facendo di quella squadra una delle più forti del campionato di Eccellenza regionale.
Gioca con la squadra della sua città per circa una decina di anni, poi con l’età che avanzava, 36 anni, decide di smettere, appendendo le scarpe al chiodo; lasciando qualche rimpianto tra i tifosi che lo avrebbero voluto in campo almeno per un altro anno. 

Prosegue la sua vita coltivando continuamente la passione per lo sport, in particolare per il calcio, dopo 30 anni di carriera gli scorreva nelle vene; per questo gli venne proposto di allenare ma lui rifiutò, gli bastava aver percorso tantissimi chilometri sul campo da gioco.
Si spegne improvvisamente all’età di 55 anni, il 21 marzo 2015.

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