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L'iniziativa di educazione ambientale ha visto protagonisti i bambini della scuola che hanno messo a dimora una pianta di pero di una varietà iscritta al registro regionale della biodiversità
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Le bambine ed i bambini  della Scuola dell’Infanzia di Collazzone, mettendo le mani nella terra, hanno dato anche quest’anno continuità alla tradizionale  la “Festa degli Alberi”  mettendo a dimora Pero Perino,  pianta che va a far compagnia a Olivo Giovanni nel giardino del plesso scolastico. La piantumazione si è realizzata in collaborazione con la fattoria didattica dell’Istituto Agrario di Todi che ha messo a disposizione la giovane pianta di pero, individuata insieme all’assessore comunale Augusto Morlupi tra le varietà facenti parte del registro regionale della biodiversità curato dal Parco Tecnologico Agroalimentare di Pantalla.
Quello di prendere parte alla “Festa degli Alberi” è uno dei percorsi inseriti nella programmazione di plesso della Scuola dell’Infanzia di Collazzone che fa riferimento al documento verticale di eco-sostenibilità del 2° Circolo didattico di Ammeto-Marsciano ed incluso anche nel Piano triennale dell’offerta formativa, nel quale vengono  esplicitati fattivamente progetti di sostenibilità di tutte le scuole infanzia e primaria, per il perseguimento dei Goal n° 4 e 12 dell’Agenda 2030.
“Piantare un albero non è solo un semplice gesto – sottolineano le insegnanti – ma diventa una buona prassi quando investe azioni concrete, coinvolgenti e partecipative.  Concettualizzazioni come  natura, cura, crescita, futuro esperanza, si sviluppano nel pensiero cognitivo dei bambini che ne sono i piccoli artefici. Si tratta di un atto simbolico significativo, attraverso il quale gli alunni affondano le mani nella terra, coprono le radici, imparano ad averne cura e a saper aspettare, entrando in sintonia con il ritmo ciclico della natura e contribuendo al miglior futuro possibile del pianeta.
Il  2° Circolo di Ammeto, diretto dalla Prof.ssa Elvira Baldini, insieme alle scuole dei territori limitrofi  è coinvolto nella Rete  di scuole “Natura e Cultura”,  nella quale è in atto un interessante percorso formativo sulle tematiche rivolte all’Agenda 2030.

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