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Il presidente Boccolini ed altri rappresentanti dell’ente, hanno partecipato ad un interessante convegno presso l'Università degli Studi di Trento
Boccolini comunanza

Il 18 e 19 novembre scorsi la Comunanza Agraria di Colpetrazzo, nella persona del Presidente Maurizio Boccolini accompagnato dal Segretario dell’Ente Mauro Nicolao e dal Dott. Sandro Ciani coordinatore delle Comunanze e Domini collettivi dell’Umbria e su invito del Prof. Pietro Nervi, Professore di Economia e Politica montana e forestale presso l’Università di Trento, ha partecipato alla seconda sessione, presieduta dal prof. Giorgio Pagliari, professore di Diritto amministrativo dell’Università di Parma, tenutasi nella 27^ Riunione Scientifica indetta dal Centro Studi e Documentazione sui Demani civici e le Proprietà collettive del Dipartimento di Economia e Management della Facoltà di Giurisprudenza  presso l’Università degli Studi di Trento. 

L’intervento del presidente Boccolini, per l’aspetto  trattato, ha suscitato vivo interesse e  altrettanto apprezzamento, perchè incentrato sulla coesione e il mantenimento dell’aggregazione sociale del territorio che, tra gli altri e specifici fini statutari, la Comunanza Agraria colpetrazzese persegue; di concerto con le altre Associazioni e le Amministrazioni Comunali di turno locali e con azioni mirate che si concretizzano a vantaggio della collettività amministrata e facendola divenire, di volta in volta, un punto di riferimento per tutte iniziative che a Colpetrazzo si assumono. Da ultime supportando qualche anno fa il Circolo ANSPI, a cui è stato concesso il diritto trentennale di lastrico solare e più recentemente l’Amministrazione Comunale per l’edificazione della Scuola dell’infanzia con la concessione del diritto di superficie occorrente, servitù comprese.  

Va ricordato che la Comunanza Agraria di Colpetrazzo gestisce 722 ettari di superficie suddivisi fra pascoli, boschi, uliveto. Dai circa 200 ettari di pascoli, traggono beneficio gli utenti per la transumanza nel periodo estivo mentre dai boschi, di circa 515 ettari, sottoposti peraltro a vincolo SIC (sito di importanza comunitaria) perchè formati  prevalentemente da una lecceta considerata fra le più antiche, grandi e belle d’Europa, la raccolta di legname e tartufi destinati agli utenti che ne fanno annuale richiesta, e quella della libera raccolta di funghi.

Da sempre la lungimiranza della dirigenza della Comunanza Agraria di Colpetrazzo volge lo sguardo ovunque intraveda un ritorno per il territorio fino a valutare per esempio, in questo momento, il recupero di un sito d’importanza archeologica posto a 930 metri di altitudine sui Monti Martani: il Castelliere di Monte Cerchio, intorno al quale suscitare l’interesse di studiosi e di quanti vogliano godere di panorami mozzafiato, immersi nella natura incontaminata e già attrezzata per il ristoro e la villeggiatura.

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