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La regione migliora sui Goal 2, 3, 5, 9 e 12; andamenti negativi nei Goal 6 (Acqua pulita), 11 (Città e comunità sostenibili), 15 (Biodiversità) e 16 (Giustizia e istituzioni)
Agenda-2030

Il Rapporto ASviS “I territori e lo sviluppo sostenibile” intende misurare e analizzare il posizionamento di Regioni, Province, Città metropolitane e aree urbane rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, verificando l’andamento dei diversi territori verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale.
L’Umbria migliora sui Goal 2 (Sicurezza alimentare), 3 (Salute), 5 (Parità di genere), 9 (Infrastrutture e innovazione) e 12 (Produzione e consumo responsabili). Nel dettaglio:

  • Goal 2: diminuiscono le persone obese o in sovrappeso (-3,9 punti percentuali tra il 2010 e il 2020) e migliora la redditività delle aziende agricole (+34,6% tra il 2010 e il 2019).
  • Goal 3: si riduce la quota di persone fumatrici (-3,6 punti percentuali tra il 2010 e il 2020) e aumenta il numero di medici (+1,2 per 1.000 abitanti tra il 2013 e il 2020). Nonostante gli effetti della pandemia la speranza di vita alla nascita migliora (+1,5 anni tra il 2010 e il 2020), posizionando l’Umbria, nel 2020, al primo posto tra le Regioni italiane.
  • Goal 4: tra il 2010 e il 2020 aumenta la quota di diplomati e laureati (rispettivamente +8,7 e +11,9 punti percentuali).
  • Goal 5: aumenta la quota di donne presenti in Consiglio regionale (+22,0 punti percentuali tra il 2012 e il 2020) e migliora anche l’aspettativa di vita femminile.
  • Goal 7: aumenta la produttività dell’energia (+16,1% tra il 2012 e il 2019).
  • Goal 9: aumentano le famiglie con connessione a banda larga (+30,4 punti percentuali tra il 2010 e il 2020) e le imprese con attività innovative (+22,2 punti percentuali tra il 2010 e il 2018).
  • Goal 12: tra il 2010 e il 2019 aumenta la quota di raccolta differenziata (+34,2 punti percentuali).

Andamenti negativi vengono invece misurati nei Goal 6 (Acqua pulita e servizi igienico sanitari), 11 (Città e comunità sostenibili), 15 (Biodiversità terrestre) e 16 (Giustizia e istituzioni).

  • Goal 1: tra il 2010 e il 2018 peggiora l’efficienza delle reti di distribuzione idrica (-16,1 punti percentuali).
  • Goal 11: tra il 2010 e il 2019 aumentano le persone che vivono in abitazioni sovraffollate (+20,2 punti percentuali) e si riduce la quota di bambini che usufruisce dei servizi per l’infanzia (-10,4 punti percentuali).
  • Goal 15: peggiora l’indice di consumo del suolo (+2,2% tra il 2012 e il 2020).
  • Goal 16: tra il 2010 e il 2020 si riduce la quota di detenuti in attesa di primo giudizio e il sovraffollamento degli istituti di pena (rispettivamente -3,4 e -50,1 punti percentuali), ma triplicano le truffe e le frodi informatiche (+2,6 tra il 2010 e il 2019) e si riduce la partecipazione sociale (-3,4 tra il 2010 e il 2020).

Quanto manca all’Umbria per centrare alcuni target quantitativi dell’Agenda 2030

La Regione ha raggiunto i Target relativi alle disuguaglianze di reddito e al sovraffollamento delle carceri. Sono promettenti gli andamenti dei Target relativi al rischio di povertà o esclusione sociale, all’uso dei fertilizzanti, al gap occupazionale di genere e alla quota di energia derivante da fonti rinnovabili. Si registrano, invece, allontanamenti da undici Target, tra cui la quota di coltivazioni biologiche, l’efficienza delle reti di distribuzione idrica, i consumi energetici, la quota di NEET e i posti-km per abitante offerti dal trasporto pubblico locale.

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