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La scuola media guidata dal dirigente Enrico Pasero ha ottenuto il finanziamento di un altro progetto, posizionatosi primo in Umbria e settimo a livello nazionale, per un approccio globale al curricolo delle arti
orchestra todi

La rete di istituzioni di cui la scuola media “Cocchi-Aosta” è capofila ha individuato una strategia vincente per la diffusione delle arti attraverso un approccio globale che dalla musica si protende verso altri linguaggi espressivi come le arti figurative e visive. E’ quanto emerge dal risultato del bando “Piano Triennale delle Arti”, uno dei più strutturati e ambiziosi che il Ministero dell’Istruzione ha dedicato ai temi della creatività, e che ha visto la proposta presentata dalla “Cocchi-Aosta” inclusa nella rosa dei progetti finanziati (solo 20 a livello nazionale tra le scuole del primo ciclo).

L’approvazione di questo progetto, programmaticamente intitolato “Un approccio globale al curricolo delle arti”, si aggiunge al finanziamento di un altro bando (sempre facente parte del “Piano delle Arti”) presentato qualche settimana fa e completa la strategia, messa in atto dal dirigente Enrico Pasero e dai docenti della Scuola “Cocchi-Aosta” coordinati dal professor Francesco Di Giandomenico, di potenziamento della musica e degli altri linguaggi espressivi.

E’ stata quindi costituita una rete che comprende oltre alla scuola capofila anche scuole primarie di Todi e Marsciano, gli istituti superiori tuderti, il Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia, la Scuola Comunale di Musica di Todi e l’Associazione EducArte di Roma. Ogni istituzione partecipa al progetto con le proprie specificità e competenze, in un sistema fondato sulla valorizzazione delle differenze, per realizzare una serie strutturata di interventi che prevedono la costituzione di gruppi vocali, la composizione di musiche originali, delle lezioni concerto, delle master class, degli stage di perfezionamento, dei laboratori di circular music, delle performance multimediali, in un ambiente di apprendimento immersivo e globale.

La visione di fondo è che, in un momento storico dominato dall’incertezza, nel quale sono presenti tendenze alla disgregazione e all’isolamento, è necessario, da un lato, creare un contatto stabile e strutturato tra le istituzioni, e, dall’altro, organizzare per le nuove generazioni spazi inclusivi nei quali soggetti diversi per identità, situazioni familiari, culture, ecc., possano convergere e dialogare utilizzando linguaggi in grado di creare e costruire significati condivisi.

“È un risultato è importante quello ottenuto dalla scuola”, commenta il dirigente della Cocchi-Aosta Enrico Pasero. “Non si tratta solo di essere primi in  Umbria e addirittura settimi in Italia ma soprattutto di veder premiati gli sforzi che tutta la comunità educante della Cocchi Aosta sta mettendo in campo per realizzare una scuola di qualità, equa ed inclusiva. Dalle arti allo Steam dal potenziamento delle competenze linguistiche ma anche una risposta sempre più efficace ai bisogni educativi speciali. Di tutti i ragazzi siano essi di Todi, Fratta Todina, Collepepe o Pantalla. Un riconoscimento a una comunità educante  che lavora con passione e si identifica in visione comune”.

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