Organizzato dall’associazione Omphalos, un controllo sierologico gratuito, per le infezioni da Hiv 
immagine progetto Omphalos

Omphalos, associazione perugina attiva da oltre 25 anni nella promozione diritti umani e civili, organizza un “peg checkpoint” per il controllo dello status sierologico per le infezioni da Hiv. I test sono rapidi, anonimi e gratuiti e si potranno effettuare venerdì 28 gennaio 2022 dalle ore 15 alle ore 19 a Perugia in via della Pallotta, 42. 

La giornata è organizzata in collaborazione con il reparto malattie infettive dell’ospedale Santa Maria della Misericordia del capoluogo umbro. Personale medico e i counselors saranno a disposizione di chiunque abbia interesse a sottoporsi al test e risponderanno a eventuali domande relative alle modalità di prevenzione e trasmissione del virus. L’ultimo accesso per effettuare il test Hiv è alle ore 18:30. Per maggiori informazioni è possibile scrivere una mail all’indirizzo salute@omphalospg.it o chiamare il numero 327-3062004.

Emidio Albertini, coordinatore gruppo salute di Omphalos, ha dichiarato “Si tratta di un servizio importante che forniamo ai cittadini da dieci anni. L’appuntamento è fisso e si ricorda con facilità, si ripete infatti tutti i mesi, l’ultimo venerdì. Siamo in grado di organizzare queste giornate anche grazie alla collaborazione di medici che offrono volontariamente il loro tempo”.

A novembre 2021 l’Istituto Superiore della Sanità ha diffuso gli aggiornamenti delle nuove diagnosi di infezione da Hiv in Italia nell’anno precedente. Nel 2020, sono state segnalate 1.303 nuove diagnosi di infezione da Hiv pari a un’incidenza di 2,2 nuove diagnosi ogni 100.000 residenti, al di sotto della media europea il cui dato è 3,3 casi per 100.000 residenti. L’incidenza più alta di contagio è stata osservata tra le persone di 25-29 anni (5,5 nuovi casi ogni 100.000 residenti) e di 30-39 anni (5,2 nuovi casi ogni 100.000 residenti).

Le incidenze più alte di infezione si sono registrate in Valle d’Aosta, Liguria, Provincia Autonoma di Trento e Lazio. In Umbria i nuovi casi di contagio da Hiv sono stati 35. La maggior parte delle nuove diagnosi di infezione da Hiv era attribuibile a rapporti sessuali non protetti da preservativo, che costituivano l’88,1% di tutte le segnalazioni. In Italia c’è un ‘sommerso’ di casi non ancora diagnosticati che si aggira intorno alle 13.000-15.000 persone. Fare il test risulta essere uno strumento indispensabile ai fini del contenimento di un’altra pandemia che il mondo si trascina da quarant’anni.

Rita Martone

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