I nomi di Marcello Rinaldi, Valentina Parasecolo e Andrea Vannini, fatti circolare sulla stampa, hanno ricevuto l'indisponibilità degli interessati; ancora da chiarire l'evoluzione nell'area civica
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A Todi il tempo scorre veloce verso il voto amministrativo previsto per la prossima primavera. Anche si arrivasse a votare nella prima metà di giugno, i mesi a disposizione non sono rimasti molti, visto che un mese prima dovranno essere depositate formalmente le candidature e le liste collegate. Fatti i conti restano tre mesi, nulla rispetto ai cinque anni di mandato amministrativo che ci si appresta ad archiviare.

Del centro destra si sa tutto da dicembre: Antonino Ruggiano, sindaco uscente, sarà di nuovo l’alfiere dello schieramento. Una scelta ufficializzata e presentata, quindi resta solo da capire quale sarà l’impostazione della campagna elettorale. Quel che è certo è che il primo cittadino, pur partendo favorito, non sembra voler commettere l’errore del 2012 di dormire sonni tranquilli. Tutt’altro: non c’è giorno che lui o i suoi collaboratori non postano foto di attività, iniziative, cantieri, eventi, sicuramente per tener desta l’attenzione della cittadinanza.

La nebbia, tanto per conformarci alle condizioni meteorologiche, tarda invece a diradarsi nella coalizione sfidante, quella di centro sinistra. Da settimane va avanti, sulla stampa quotidiana, il gioco dei nomi, fatti circolare più o meno ad arte. Ad oggi però sono pervenute alle redazioni solo delle smentite. Tra i primi nomi quello del professor Marcello Rinaldi, fresco di pensione da dirigente scolastico ma non per questo privo di altri impegni e passioni che lo hanno spinto per l’ennesima volta a smentire tale ipotesi.

A seguire è uscito quello di Valentina Parasecolo, giovane e affermata giornalista, in forza al Parlamento Europeo, la quale ha però fatto sapere di non avere intenzione di accettare impegni in tal senso. Indisponibile, anche alla luce di nuove prospettive professionali, si è dichiarato pure Andrea Vannini, esponente del Pd ma gradito anche in alcuni ambienti civici, il cui darsi da fare all’opposizione aveva fatto pensare ad una sua tale aspirazione, invece prontamente smentita.

A lavorare nell’agone politico ci sono, oltre al Partito Democratico, per il quale sono stati fatti i nomi del segretario Umberto Magni e del consigliere ed ex assessore comunale Manuel Valentini, i Socialisti, la Sinistra per Todi e la lista Città Aperta, quest’ultima sul pezzo nel marcare con regolarità l’Amministrazione uscente.
A completare il quadro c’è tutta l’area del civismo, interpretata da una parte da Floriano Pizzichini, la cui candidatura è stata avanzata da Todi Civica ma al momento non accettata dallo stesso, e dai CiviciXTodi, che vorrebbero farsi interpreti del cambiamento con nomi della società civile e che hanno al momento l’avvocato Roberta Marchigiani come riferimento.

Prive di ogni fondamento, infine, le voci fatte girare sui quotidiani con riferimento ad altri nomi dell’informazione locale, ad eccezione di Elio Andreucci, corrispondente del Corriere dell’Umbria, che avrebbe ricevuto sì qualche avance per un impegno civico per il quale si sarebbe reso ugualmente indisponibile.

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