In quale data si andrà al voto nel 2022 per il rinnovo dei Consigli comunali e per l’elezione dei Sindaci? Essendo la primavera ormai alle porte, la domanda inizia a farsi insistente. La pandemia prima e i timori legati alla guerra in Ucraina hanno sicuramente distolto un po’ l’attenzione dell’opinione pubblica, ma i termini di rito si stanno avvicinando velocemente.
Entro il 55° giorno antecedente la votazione è prevista la fissazione da parte del Ministero dell’Interno della data di svolgimento delle elezioni, mentre entro il 45° giorno antecedente il voto deve esservi la pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi con cui si comunica agli elettori la data di svolgimento delle elezioni e dell’eventuale turno di ballottaggio.
Da lì in poi scattano tutte una serie di date programmate entro le quali si può iniziare la campagna elettorale, scatta il divieto per tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione istituzionale e molto altro ancora.
Quello che più interessa ai lettori, probabilmente, è che tra il 30° giorno e la mattina del 29° giorno antecedente il voto deve avvenire la presentazione delle candidature alla carica di sindaco e di consigliere comunale.
Sì, d’accordo, ma quando si potrebbe votare nel 2022. Tra le ipotesi che circolano ci sono quelle del 29 maggio per il primo turno (e il 12 giugno l’eventuale ballottaggio), oppure il 12 giugno il primo turno con il possibile ballottaggio domenica 26 giugno. Queste ultime vengono considerate per tradizione delle date limite, oltre le quali le vacanze estive potrebbero incidere pesantemente sull’affluenza al voto. Visto il livello di astenzionismo delle ultime consultazioni, andare oltre sarebbe davvero poco sensato. Sulla scelta, però, finirà per pesare anche i previsti referendum, con il solito dilemma italiano di accorpare o meno, almeno ovviamente dove si vota per le amministrative, le due espressioni democratiche.
In queste elezioni amministrative 2022 saranno circa mille i Comuni chiamati a eleggere un nuovo sindaco. In totale saranno ventitre i capoluoghi di provincia, di cui quattro anche di regione (Genova, L’Aquila, Palermo e Catanzaro), coinvolti.
Per riassumere: la fissazione della data del voto dovrebbe avvenire entro la fine di marzo, nell’ipotesi di voto più ravvicinata, ovvero a fine maggio, oppure entro i primi giorni di aprile nel caso si vada a votare il 12 giugno.
In Umbria si voterà a Cascia, Deruta, Monteleone di Spoleto, Poggio, Valtopina, Narni e Todi, unici due Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti e quindi “a rischio” ballottaggio.
- Redazione
- 9 Marzo 2022









