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Nella giornata di ieri, domenica 3 aprile, si è tenuta la cerimonia in Consiglio comunale alla presenza anche della presidente della Regione Umbria
bassetti cittad deruta

Ieri pomeriggio, nel corso del Consiglio comunale, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Deruta a S. Em. il Cardinale Gualtiero Bassetti. “Una giornata di grande festa – ha dichiarato il Sindaco di Deruta, Michele Toniaccini – per la comunità derutese e per tutta l’Umbria”. La proposta effettuata dal Sindaco Toniaccini, approvata dalla giunta, è stata accolta dal Consiglio comunale a maggioranza dei presenti.

Alla cerimonia erano presenti, oltre a Sua Eminenza, la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, Sua Eccellenza il Prefetto, Armando Gradone, rappresentanti di altri livelli Istituzionali, parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti delle forze dell’ordine, sindaci e consiglieri di altri Comuni, il mondo dell’associazionismo, rappresentanti di altri enti, i parroci di Deruta, il responsabile della Caritas, Don Marco Briziarelli e numerosi cittadini.

Il Cardinale, al suo arrivo, è stato accolto dal Sindaco, dalla presidente Tesei, dal prefetto Gradone, dai membri della giunta e del consiglio comunale e da numerosi cittadini, oltre che dalla banda musicale di Deruta che ha intonato sia l’Inno d’Italia, sia quello ucraino. Il sindaco ha aperto i lavori del Consiglio osservando un minuto di silenzio per le vittime della guerra in Ucraina: “Una guerra – ha detto – che colpisce anche il cuore dell’Europa”.

Nel suo discorso, ha sottolineato “l’opera di S. Em. a fianco delle comunità, delle persone più deboli e fragili, ma anche il suo pensiero sulle grandi questioni della nostra esistenza, sui problemi che affliggono la nostra società. Nel rispetto dei ruoli di ciascuno – ha proseguito, riferendosi a S. Em. – ha saputo interagire e aprire un dialogo con tutte le Istituzioni”. Ha quindi citato i tanti momenti in cui il Cardinale Bassetti è stato presente a Deruta: “Non posso non raccontare la prima volta che ho avuto il piacere di incontrare Sua Eminenza. Era il 19 Marzo 2011, io ero assessore alle Politiche Sociali e l’occasione era il convegno ‘Famiglia fulcro della società’. C’è poi stata l’inaugurazione del nuovo mezzo di trasporto gratuito per disabili, oppure la posa della prima pietra del villaggio Betania, o ancora, la celebrazione della Santa Messa in onore dei Patroni Santa Caterina e San Simplicio. Ha presenziato anche alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Sami Modiano e Piero Terracina. Il Cardinale è particolarmente legato anche al Santuario della Madonna del Bagno, dove si reca spesso, e alla comunità Caritas che gestisce questo luogo sacro”.

Al termine della cerimonia il sindaco ha consegnato a S. Em. un bellissimo dono, “una pergamena in ceramica, rappresentativa del nostro artigianato artistico, riportante la motivazione della cittadinanza onoraria”.
“Questo dono mi commuove profondamente, perché – ha commentato S. Em. Cardinale Bassetti – mio fratello minore era un torniante e conosco la fatica che c’è dietro queste opere d’arte. La dedico a lui e in lui vedo tutti i ceramisti che per tutta la vita hanno tenuto le mani nella terra fredda per fare queste meraviglie che noi ammiriamo”. Il Cardinale Bassetti ha anche detto che si tratta della “prima cittadinanza onoraria che ricevo. È forte l’emozione”.

La presidente Tesei, nel suo intervento, ha dichiarato che “il conferimento della cittadinanza onoraria al Cardinale è una cosa che sentiamo tutti nel cuore e ogni città dell’Umbria dovrebbe fare un gesto simile, perché il Cardinale lo abbiamo sentito tutti noi sempre molto vicino”.

Nelle motivazioni del conferimento si legge: “Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Deruta è lieta di conferire la cittadinanza onoraria a S. Em. Card. Gualtiero Bassetti per la Sua opera a fianco delle comunità, dei giovani, delle persone in difficoltà, per il legame profondo e l’attenzione che Egli ha dimostrato verso il nostro territorio, per l’impegno e la dedizione profusi nella guida della Chiesa Diocesana e per la sua autorevolezza e il ruolo di spicco nella Chiesa Italiana tutta”.
La proposta è stata approvata con 8 voti favorevoli e uno contrario del consigliere di minoranza Franco Battistelli che, durante il Consiglio, ha motivato il suo voto.

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