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L’iniziativa, per spiegare le forze vettoriali, è stata possibile grazie alla millenaria tradizione arcieristica tuderte, portata avanti dall’Arcus Tuder
arcus tuder - cocchi aosta

A Todi la quasi millenaria tradizione arcieristica è stata ripresa oltre 20 anni fa da un gruppo di persone che si sono costituite in una Associazione, l’A.s.d. Arcus Tuder, una Compagnia che oggi è ritenuta una delle più importanti e blasonate d’Italia nel campo dei tornei storici, e non solo, con Todi che è definita la Città degli Arcieri, vantando una storia che affonda le sue radici in epoca pre-romana.

In questo contesto deve essere inquadrata la giornata dello scorso 8 aprile, nel corso della quale l’intera classe Seconda B della Scuola Secondaria di Primo Grado Cocchi-Aosta, ha reso visita al campo da tiro dell’Arcus Tuder, dove ad attenderli vi era una nutrita compagine dei suoi componenti.

Lo spunto è nata dall’idea della loro insegnante di matematica, la prof. Patrizia Durastanti, che nell’ambito della spiegazione delle forze vettoriali ha utilizzato come modello fisico di riferimento proprio l’arco, ed il tipo di forza che esso imprime alla freccia. Quale migliore occasione per una dimostrazione pratica applicata alla teoria?

Gli arcieri tuderti si sono messi a disposizione dei giovani allievi, insegnando loro i primi rudimenti di questa affascinante disciplina che, al di là dell’esperienza pratica di supporto alla lezione specifica, può assumere un ruolo molto utile e significativo nel percorso generale di formazione e di crescita dei ragazzi.

Il presidente dell’Arcus Tuder, Carlo Rellini è ben consapevole del significato di quel momento, così come le insegnanti e gli stessi arcieri ma, a giudicare dal loro entusiasmo, anche i ragazzi che vi hanno partecipato. Un seme è stato gettato. “L’augurio – dice Rellini – è che questo evento sia replicato in futuro, affinché questa tradizione possa essere tramandata, e continui a vivere con le nuove generazioni. Sarebbe la ricompensa più bella per l’impegno profuso in tutti questi anni”.

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