Domenica primo maggio festa patronale di Santa Celestina, festa del trentennale del circolo, festa di Ringraziamento per lavori di riqualificazione urbanistica del paese
circolo cecanibbi todini

Ultimi preparativi per la ricorrenza del trentennale del circolo ricreativo di Cecanibbi inaugurato nel 1992, grazie alla realizzazione di Franco Todini e da questi donato al Comune di Todi, per metterlo a disposizione della popolazione.
Grande festa, quindi, a Cecanibbi domenica primo maggio, festa che viene annunciata con un manifesto e con volantini anche in inglese,  intitolata “1×3 Un giorno per tre feste: festa patronale di Santa Celestina, festa del trentennale del circolo, festa di Ringraziamento per lavori di riqualificazione urbanistica del paese.

Un intenso programma che inizia alle 11,30 con la S.Messa e la processione con la reliquia di S.Celestina; si prosegue nel pomeriggio alle 15,30 con inizio dei giochi popolari e, a seguire, alle 17 con la parte ufficiale dedicata al trentennale. Saluti del presidente del circolo, del sindaco di Todi, della Fondazione Franco Todini, della Regione Umbria e di un rappresentante nazionale di una associazione venatoria.  Alle 18 buffett preparato ed offerto dai paesani all’interno del borgo.

Manifestazioni particolari previste: proiezione Dvd 30 anni di vita del circolo, presentazione di un opuscolo “Fotocronaca dei 30 anni del circolo”, esibizioni folcloristiche e comico-dialettali del Gruppo folcloristico La Bandaccia di Perugia, Gruppo chioccolatori (imitatori del canto degli uccelli) del Veneto, capitanati dal campione europeo Camillo Prosdocimo, e del locale Duo comico-dialettale Peppe e Bruno.

Il circolo di Cecanibbi, che si è guadagnato il riconoscimento di circolo del folclore, delle usanze e delle culture contadine e venatorie, ha sollecitato l’interesse di un giornalista Rai con un suo cineoperatore, per un servizio televisivo per la rete nazionale,. È stato dato molto spazio alle riprese sulla preparazione del piatto tipico di Todi, la ben nota palomba alla ghiotta; per l’occasione si è seguita la ricetta ufficiale del Club della Palomba. Un bel riconoscimento per un piccolo paese di campagna.

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