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Dopo aver sbandierato ai quattro venti nella campagna elettorale di cinque anni fa, la volontà di difendere la famiglia, i suoi valori e la sua centralità, questa giunta non solo ha tradito il progetto politico, ma anche i valori su cui era fondato. Dopo cinque anni forse occorrerebbe rivolgersi a “Chi l’ha visto”.

La giunta e l’assessore preposto che ha sommato su di sé sia le deleghe alla famiglia che quelle alle politiche sociali, si è arroccata nel Palazzo senza più dialogare con chi insieme a lei aveva a cuore idee e temi importanti alla nostra comunità.

Molti cittadini, che cinque anni fa avevano sostenuto l’amministrazione Ruggiano, oggi si sono rivolti a noi sostenendoci, proprio perché a parte “feste, festicciole, apericene per bambini, mamme, papà, nonni e zii” di concreto in questi anni di amministrazione, c’è stato poco o nulla.

Qualche intervento spot per famiglie con tre o più figli (meno del 5% dei nuclei familiari tuderti) e la riduzione della tari per le famiglie con tre o più figli.
Troppo poco, poco più di una elemosina. È stata persino abbandonata la lotta alle ludopatie spesso centrale nei precedenti comizi elettorali.

Cara Giunta uscente e cara assessora, come diceva la canzone di Baglioni, “strada facendo vedrai…”, solamente che con voi di strada le politiche vere per il sostegno alle famiglie, non si sono viste e di strada se ne è fatta davvero poca.

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