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Negli ultimi anni, il centro storico è andato in contro ad un progressivo impoverimento, trasformandosi sotto i nostri occhi in una roccaforte impenetrabile, per i commercianti, per gli stessi residenti e per le persone che lo vorrebbero frequentare.

L’abolizione della linea A ha portato i residenti del centro storico e delle zone del Borgo e di Porta Romana a vivere una situazione di malessere che ogni giorno si aggrava. I cittadini si sono mossi con una raccolta firme per poter dimostrare all’amministrazione uscente quanto la linea A sia necessaria nella loro quotidianità, agli anziani come agli studenti. Alle continue sollecitazioni dei residenti di ripristinare la linea A l’amministrazione non ha risposto. Il loro grido di aiuto non è stato recepito.

I commercianti si sono mossi per chiedere all’amministrazione uscente di rispettare le promesse fatte, di rendere il centro storico un luogo raggiungibile con più facilità, non solo per i residenti ma anche per i turisti e per i clienti dei negozi, che in diverse occasioni sono stati costretti a tornare indietro non potendo raggiungere il centro. Le richieste lecite di rendere il centro storico facilmente raggiungibile sono state sbeffeggiate. Tra l’amministrazione e i commercianti è saltata la comunicazione. I commercianti non vengono avvisati con anticipo quando un evento viene fissato nella città, creando disagi nella loro organizzazione. È necessario predisporre una newsletter con un programma calendarizzato che informi con largo anticipo i commercianti sugli eventi che interessano il centro storico.

La linea E non è sufficiente per garantire al centro storico la necessaria mobilità. Lo svolgimento di lavori di manutenzione nei periodi prossimi al turismo stagionale compromette alle attività del centro storico le entrate necessarie per il proprio sostentamento.

Ad appesantire ancora di più il malessere è sopraggiunto lo sbarramento totale della Piazza, che non permette con facilità agli abitanti di raggiungere le proprie case, le zone di interesse e ai commercianti di scaricare le proprie merci. Se il centro storico venisse sfruttato al meglio potrebbe diventare il posto in cui tutti vorremmo vivere. Passano gli anni e mentre le città vicine progrediscono aprendosi al mondo e all’Europa, Todi è rimasta inerte, vittima di scelte improduttive e poco coraggiose.

Ripristinare la linea A, rendere piazza più praticabile regolando il traffico nella maniera più consona, per supportare le attività e la cittadinanza, sono i primi passi capaci di costituire un cambio di rotta.

Il trasporto pubblico va rivisto in toto. Invece di ridurlo drasticamente, è necessario invertire completamente rotta incentivando il trasporto da e per il centro. Includendo tutte le zone scollegate da Todi. Partendo dal centro storico, ossia Borgo, via Matteotti, Porta Romana, via Roma, passando per Cappuccini, Sant’ Arcangelo, Collevalenza e Pantalla.

Quello che potrebbe fare la differenza, è la costituzione di un tavolo di lavoro permanente con le attività commerciali del centro storico e con la cittadinanza. Costituire un tavolo di lavoro con incontri calendarizzati permette all’amministrazione di accogliere ogni istanza. Le migliori idee nascono dal dialogo e dal confronto, lavorando in concerto con chi la realtà la vive quotidianamente, è possibile regalare a Todi la medaglia dell’eccellenza che si merita.

 

 

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