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Oltre al raddoppio degli spazi visitabili, si è lavorato sugli aspetti architettonici e tecnologici e dell'offerta esperenziale con l'installazione di opere di arte contemporanea di Fabrizio Plessi
cisterne romane

Le “nuove” cisterne romane di Todi saranno restituite entro fine giugno alla comunità e ai turisti, per i quali, i dati degli ultimi anni sono a lì a testimoniarlo, sono una delle tappe più richieste. A spoilerare l’avanzamento dei lavori in corso è stato il Sindaco Antonino Ruggiano con la pubblicazione sul proprio profilo Facebook di alcune immagini sullo stato attuale dell’intervento.
Il progetto, redatto dall’architetto Andrea Sabbatini, ha previsto di ampliare innanzitutto il percorso, consentendo di visitare anche le successive due cisterne: oltre allo spazio in cui si scende e dunque sbarca la scalinata di acciaio, si potranno così visitare quattro cisterne e non più due soltanto.
Ma oltre che attraverso la sua estensione, l’intervento in corso si è voluto caratterizzare anche dal punto di vista architettonico, tecnologico e, per così dire, dell’offerta esperienziale al visitatore. Particolare attenzione è stata quindi riservata ai materiali e all’illuminazione, mentre un altro elemento fortemente caratterizzante sarà l’esposizione lungo il percorso una serie di  opere di arte contemporanea, a rafforzare il rapporto tra il passato e il presente della città.
Sempre il Sindaco ha rivelato che le cisterne ospiteranno delle opere di Fabrizio Plessi, artista italiano attivo principalmente nell’ambito delle videoinstallazioni.

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