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La storica manifestazione di turismo ambientale ha preso il via da Pontecuti per toccare il lago di Corbara con le gole del Forello, le foreste fluviali a galleria, il lago di Alviano ed arrivare via fiume al porto dell’Olio di Otricoli
goledeforello

E’ partita lunedì da Todi la 43esima edizione della Discesa Internazionale del Tevere, in canoa, bici ed a piedi, un’iniziativa ormai storica all’insegna del turismo ambientale e fluviale che in 7 giorni attraverserà l’Umbria ed il Lazio lungo la valle del Tevere.
La Discesa ha toccato il lago di Corbara con le gole del Forello, le foreste fluviali a galleria, il lago di Alviano per arrivare via fiume al porto dell’Olio di Otricoli, dopo avere visitato i porti fluviali Pagliano e di Seripola e attraversato la confluenza con le acque del fiume Nera; nel Lazio percorrerà il tratto delle colline della Sabina per finire all’interno della Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa. Durante le tappe verranno visitati anche siti archeologici aree naturalistiche di pregio.

La Discesa è molto sensibile alle tematiche ambientali. Ha realizzato, infatti, grazie alla collaborazione con Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero, un decalogo per ridurre la produzione di rifiuti e previsto la possibilità di iscriversi alla manifestazione pagando in rifiuti dispersi raccolti lungo il fiume.
I partecipanti, inoltre, individueranno lungo il fiume le aree di accumulo di rifiuti ed rilasceranno dei trasmettitori galleggianti con GPS per poter meglio tracciare il percorso dei rifiuti lungo i fiumi prima che questi finiscano a mare.

 

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