Si svolgerà a Todi il 13 luglio, alle ore 21, nel Chiostro di San Fortunato, nell’ambito della rassegna “Note d’estate”, il concerto di Giuseppe Gibboni, stella nascente del violinismo italiano, vincitore del concorso internazionale di violino “Premio Paganini” di Genova 2021 che si esibirà in duo con la chitarrista Carlotta Dalia, sua compagna anche nella vita. Con questa formazione il giovanissimo violinista si è esibito nel dicembre 2021 a Dubai Expo per conto del Ministero della Cultura Italiana, e sempre a dicembre, su invito del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella (presente al concerto), presso il Palazzo al Quirinale alla Cappella Paolina, in diretta Rai Radio3.
Nato nel 2001 in una famiglia di musicisti, Gibboni è il quarto italiano a vincere il Concorso “Premio Paganini” e non accadeva dal 1997 che un connazionale arrivasse a questo riconoscimento così prestigioso. Dopo la sua affermazione al Paganini è stato invitato da tutte le più grandi istituzioni italiane ed è diventato in breve tempo uno dei concertisti più famosi del momento. Di lui Salvatore Accardo ha scritto: “È uno dei talenti più straordinari che abbia conosciuto. Possiede un’intonazione perfetta, una tecnica strabiliante in tutti i suoi aspetti, un suono molto affascinante e una musicalità sincera”.
Carlotta Dalia, nata nel 1999 a Grosseto ha intrapreso lo studio della chitarra classica all’età di 8 anni e ha tenuto il suo primo recital solistico all’età di 12 anni. Dall’inizio del suo percorso artistico ha vinto più di 40 premi in concorsi nazionali ed internazionali. Suona uno strumento costruito dal liutaio Andrea Tacchi e dal 2016 è una D’Addario Artist e dal 2021 è membro della Si-Yo Music Foundation di New York.
Di lei Angelo Gilardino ha scritto: “Ho ascoltato con stupore il primo cd inciso dalla 17 enne chitarrista Carlotta Dalia: tutto – la tecnica, il suono, il fraseggio – è in lei non promettente, ma realizzato, fragrante e privo di incrostazioni. Di sicuro è già arrivata là dove, alla sua età, forse la sola Ida Presti aveva messo piede.”









